La reliquia di San Francesco "in visita" dai Carabinieri | Lamezia ClickLamezia Click

Lamezia Click Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

La reliquia di San Francesco “in visita” dai Carabinieri

reliquia_carabinieriLAMEZIA TERME (CZ) – Con il saluto militare i Carabinieri di Lamezia hanno accolto in caserma la Reliquia del Dito di San Francesco di Paola. Una peregrinatio in preparazione ai solenni festeggiamenti in onore del santo
Paolano, che si terranno il 2 giugno, un passaggio verso luoghi particolari. Nel caso odierno, nel luogo della legalità e della giustizia, della difesa del bene e dell’ordine pubblico.Presente il comandante di Stazione di Sambiase Domenico Medici e il Capitano della Compagnia di Lamezia Fabio Vincelli.
E poi i carabinieri con le famiglie, anche qualche carabiniere in pensione non ha voluto rinunciare a questo bel momento di condivisione.
reliquia_carb“Voi siete i custodi dell’ordine pubblico, aiutate il popolo nel rispetto della giustizia, aiutate nella crescita dell’armonia sociale” ha detto Padre Antonio Bonacci, dei Padri Minimi del Convento di Lamezia durante la sua omelia nel corso della S. Messa celebrata nel cortile della caserma.

preti_carabinieriEra presente ache Don Vincenzo Ruggero Assistente cappellano militare di catanzaro, il quale, riprendendo la Prima lettura ha detto: “Derisione e indifferenza davanti al discorso di Paolo ad Atene.
Il rimedio? La santita. I cristiani di oggi devono essere credenti e credibili. San Francesco sintentizza due aspetti tipici di ogni cristiano: uomo contemplativo, uomo attivo profondamente inserito nei problemi del suo tempo. Il cristiano deve essere sintesi di questi due aspetti: azione e contemplazione”.
La recita della Virgo Fidelis da parte di un brigadiere, con il ricordo di un collega in pensione deceduto giorni fa, lo scambio dei doni tra parrocchia e caserma e un piccolo rinfresco hanno concluso il bellissimo incontro.

C.M.

Commenta