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Mons. Elio Sgreccia a Lamezia: “Al centro della pastorale di Mons. Cantafora, la presenza di Cristo Risorto”

sgreccia1LAMEZIA TERME (CZ) – Al centro della pastorale di Mons. Cantafora, la presenza di Cristo Risorto nella Chiesa, la consapevolezza che il Risorto opera nella Chiesa attraverso i sacerdoti e i laici “cooperatori e corresponsabili” della missione della nuova evangelizzazione, spinta che ha contraddistinto i 10 anni di episcopato del vescovo lametino.Così il Cardinale Elio Sgreccia, Presidente Emerito della Pontificia Accademia per la Vita, intervenuto ieri in Cattedrale alla presentazione del libro “Charitas Christi urget nos”, che raccoglie alcuni degli scritti pastorali dei 10 anni di Mons.Luigi Cantafora alla guida della Diocesi di Lamezia Terme.

Una riflessione sulla missione pastorale della chiesa, quella di Mons. Sgreccia, che ha colto nel ministero di Cantafora “un’idea nobile e teologica di pastorale”: “la pastorale” – ha affermato il presule – “non è qualcosa di periferico o da lasciare all’intraprendenza dei vescovi, ma è ciò che fa incontrare la gente con il Mistero, con la Buona Notizia del Cristo morto e risorto”.

sgreccia2Se l’annuncio di Cristo morto e risorto è stato il fulcro della missione del pastore della chiesa lametina, Mons. Sgreccia ha posto l’accento su alcuni elementi importanti dei 10 anni di episcopato di Cantafora a Lamezia: l’impegno nella diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa, la visione del presbiterio come “famiglia comune in cui essere un cuor solo e un’anima sola”, un clero giovane “come c’è in pochissime altre diocesi”, la formazione dei laici “chiamati a testimoniare la loro adesione a Cristo e a santificare con la loro testimonianza le realtà umane”.

Dal Cardinale Elio Sgreccia l’invito ai fedeli lametini a “rinnovare l’impegno laicale, consapevoli della vocazione che appartiene a tutti i battezzati di santificare le realtà terrene in cui operano”.

Testi programmatici come le lettere pastorali, discorsi pronunciati in occasione di eventi importanti per la vita diocesana, le omelie delle esequie dei 7 ciclisti e di Don Pasquale Luzzo. Questi i testi scelti dal curatore del volume Don Giuseppe Montano, presidente della Fondazione Paolo VI, che ha evidenziato la finalità del libro che “non è la celebrazione di una persona ma l’edificazione dei lettori, un contributo a mantenere viva la memoria per capire ciò che il Signore ha operato nei 10 anni di episcopato di Mons. Cantafora e rinnovare lo slancio per il presente”.

sgreccia4Nel corso della celebrazione dei Vespri, alla quale ha partecipato il vicario generale Don Adamo Castagnaro e diversi sacerdoti della Diocesi, i sindaci dell’Unione dei Comuni “Monte Contessa” – Natale Amantea, Domenico Pallaria, Gianfranco De Vito, Francesco Scalfaro, Pietro Putame – hanno offerto l’olio votivo con il quale è stata accesa la lampada alla statua della Madonna di Visora, in Cattedrale per tutto il mese di maggio.

Nel salutare Mons. Sgreccia, il Vescovo Mons. Luigi Cantafora ha rimarcato come “anche a Lamezia si sta diffondendo una cultura che disprezza la vita quando diventa fragile” e ha affidato alla Vergine Maria la causa della vita “perché impariamo a difendere e promuovere la vita umana dal suo concepimento fino al suo termine naturale”.

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