Emergenza Covid-19, si attende il decreto con gli aiuti per chi chiude · Lamezia ClickLamezia Click

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Emergenza Covid-19, si attende il decreto con gli aiuti per chi chiude

Si terrà probabilmente domani, a quanto si apprende da fonti di governo, il Consiglio dei ministri chiamato a vare il decreto ristoro, nel quale il governo inserirà gli indennizzi per le categorie più colpite dalle misure restrittive del Dpcm in vigore da oggi. Si attende, nelle prossime ore, la convocazione ufficiale del Cdm.

Le imprese che dovranno chiudere totalmente avranno un contributo a fondo perduto maggiore di quelle che invece abbasseranno la serranda alle 18. Lo ha detto il vice ministro all’economia, Antonio Misiani parlando a Rtl. “Vogliamo dare il contributo in automatico, senza bisogno di fare domanda a tutte le imprese che l’hanno già avuto. Stiamo pensando di ampliare la platea, sforando il limite di 5 milioni di fatturato, quindi anche anche alle imprese maggiori, e a contributi più rilevanti per le imprese e le attività dei settori completamente bloccati. Ci sarà una differenziazione tra chi terrà aperto fino alle 18 e chi sarà bloccato h24”.

Intanto trapela molta irritazione, a quanto si apprende da fonti di Iv, dalle stanze del ministero dell’Agricoltura per l’ultimo Dpcm, in particolare per le misure particolarmente impattanti sull’agroalimentare. La ministra Teresa Bellanova avrebbe sollevato il tema nella capidelegazione di sabato in un “accesissimo confronto” con il ministro Speranza dopo aver appreso dal ministro il parere del Cts che, riferiscono le stesse fonti, alla chiusura alle 18 legava il rischio del diffondersi di riunioni conviviali nelle case ben oltre i soli conviventi. “Quella che esce su questo come sugli altri punti è una mediazione al ribasso”, il parere espresso da Bellanova, che sarebbe ora al lavoro per quantificare le misure per sostenere l’agroalimentare. La ministra si mostra preoccupata anche dalle dichiarazioni dei ristoratori che indicano in diversi miliardi il presunto danno e che, osservano da Iv, smentirebbero in parte l’accordo con il settore della ristorazione garantito dal ministro Gualtieri nel corso della stessa capidelegazione.

Il Governo lavora al rifinanziamento “generale complessivo” della cassa integrazione con altre 18 settimane. Lo ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo in una intervista a Inblu Radio affermando che la misura dovrebbe essere inserita nel decreto Ristoro che sarà pronto nelle prossime ore o nelle prossime misure della legge di bilancio. Ci saranno inoltre nel decreto Ristoro indennizzi per gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo oltre al rifinanziamento del Rem per una mensilità. Catalfo ha confermato per mercoledì l’incontro annunciato con le parti sociali.

“Stiamo lavorando perché “gli indennizzi” arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico”. Lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri che sottolinea “Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappimao che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po’ superiore a quella dell’altra volta”.

Le aziende interessate dai ristori “sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm”, ha detto Gualtieri al Tg1. “Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure – ha aggiunto – Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l’eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l’indennità di 1000 euro per i collaboratori”.

Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà qualche settimana in più per avere l’erogazione che comunque sarà entro l’anno”, ribadisce il ministro Roberto Gualtieri. Per chi aveva già fatto domanda in precedenza invece, ha spiegato, sarà facile ricevere questi soldi, perché “verranno erogati automaticamente” Ansa

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