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Lamezia Terme, adeguamento scuole comunali anti-Covid, Piccioni: “amministrazione informi cittadini su stato dei lavori

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Nelle scorse settimane, dopo il grido di allarme lanciato da parte di tanti dirigenti scolastici e il nostro appello, l’amministrazione comunale ha dato un primo segnale relativo ai lavori per l’adeguamento delle scuole di competenza comunale alla luce delle norme anti-Covid individuando un progettista esterno. Siamo certi che il professionista individuato stia già portando avanti tutte le procedure necessarie per poter iniziare in sicurezza il nuovo anno scolastico, che sicuramente sarà uno dei più complicati e di difficile gestione di sempre.

A quasi venti giorni dalla partenza dell’anno scolastico in Calabria, rivolgiamo un appello all’ amministrazione comunale affinché, attraverso il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione, informi i cittadini sulla situazione dei lavori di adeguamento delle scuole di competenza comunale. Nella confusione che in queste settimane ha segnato tante volte il dibattito sul tema scuola a livello nazionale, con norme di sicurezza modificate in corso d’opera e tanti punti interrogativi, l’amministrazione comunale ha il dovere di prospettare alle famiglie lametine la situazione della nostra città. Salute e scuola devono rappresentare delle priorità anche a Lamezia e le famiglie lametine devono essere informate su come i nostri figli inizieranno il nuovo anno scolastico.

Ci permettiamo di suggerire all’amministrazione comunale alcune proposte nell’ottica di utilizzare diversi spazi comunali, oggi praticamente in disuso se non addirittura abbandonati, per consentire lo svolgimento delle lezioni nel rispetto del distanziamento. Pensiamo, nel centro storico di Nicastro, a Palazzo Blasco dove per tanti anni si sono svolte le lezioni della facoltà di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, e a Palazzo Panariti, per anni palazzo delle arti e ormai in disuso da 5 anni. Ancora: si potrebbero utilizzare per fare lezione i locali in Via Garibaldi, completati ormai da diversi anni e mai utilizzati, nell’ambito del contratto di quartiere “Garibaldi”.

Spostandoci dal centro, ci sono i grandissimi spazi del centro polifunzionale in via del Progresso, realizzato con fondi PON e inspiegabilmente chiuso da ormai oltre cinque anni, e l’auditorium  “Dodò e Cocò” del parco “Peppino Impastato”. Certamente questi locali hanno bisogno di un’adeguata azione di pulizia e sanificazione prima di essere utilizzati dai nostri ragazzi, ma all’inizio dell’anno scolastico mancano venti giorni e la situazione di emergenza in cui ci troviamo ci consente di accelerare alcune azioni amministrative fondamentali per consentire ai nostri figli un ritorno a scuola in sicurezza. Sarebbe inconcepibile in una situazione del genere non utilizzare queste strutture oggi vuote e a disposizione del Comune.

Con spirito costruttivo, invitiamo l’amministrazione comunale a informare tempestivamente le famiglie lametine sulla situazione e a valutare tutte le opzioni possibili per una ripartenza in sicurezza delle scuole a Lamezia”. Così Rosario Piccioni (Lamezia bene comune).
 

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