Piano triennale del Ministero Beni Culturali. Luigi Muraca (LU): “Poco per la Calabria e zero per Lamezia”
LAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Come riportato da numerosi organi di informazione, degli oltre 300 milioni di Euro di interventi previsti nel piano triennale dal Ministero dei Beni Culturali, solo 3,6 milioni di Euro sono finiti in Calabria, a conferma che la nostra regione, in questo, come in altri ambiti, è oltraggiata dal Governo Nazionale”.
Così il capogruppo di Lamezia Unita, Luigi Muraca il quale ha aggiunto che “il Ministero dei Beni Culturali, per recuperare un po’ della sto
ria calabrese, destina alla nostra regione circa l’1,2% dell’intera somma stanziata a livello nazionale.
Una percentuale raggelante ed impietosa, che non lascia spazio ad equivoci e che conferma il ruolo marginale che questo Governo ha assegnato alla Calabria. Addirittura divertente il dato che riguarda Lamezia Terme, qui il calcolo è più facile in quanto alla nostra città sono stati destinati 0 Euro. Esilarante ed intelligente il commento di qualche giornalista, il quale evidenzia che per valorizzare l’identità dei nostri luoghi ci sono state tante istanze, mozioni ed interrogazioni che non basterebbero tre Parlamenti per contenerle tutte. Ma a chi sono state destinate? Ma chi ne ha tenuto conto? E dal nostro territorio è arrivata qualche richiesta, non formale ma supportata da un minimo di autentico interessamento, da parte di Enti Pubblici od Associazioni Culturali?
Ciò premesso – prosegue Muraca – in questo piano triennale a Lamezia Terme restano zero Euro per Terina o per l’Abbazia Benedettina, zero Euro per i musei, zero per il Castello Normanno, zero Euro per le Chiese, mentre invece, nel suddetto piano triennale del Ministero leggiamo che, per Istituti religiosi o piccoli siti archeologici e museali di paesini piuttosto periferici (senza che ciò possa suonare come un’offesa) dell’entroterra calabrese sono stati previsti interventi di centinaia di migliaia di Euro. Ed allora si ripropone il tema di una Lamezia che conta poco fuori dalle mura amiche, Cenerentola in una regione già a sua volta trascurata dal Governo. Si tratta della sconfitta della politica vera, quella che si nutre di un sano rapporto tra le varie istituzioni a beneficio del territorio, e della prevalenza di una politica che si disinteressa della nostra area, alla quale non viene riconosciuto alcun ruolo, né a livello nazionale, né a livello regionale”.


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