Luigi Muraca: “Nell’assemblea Sacal il Comune di Lamezia tiene fede a impegni assunti”

luigi_muracaLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Possiamo affidabilmente affermare che il Comune di Lamezia Terme, intervenuto nell’Assemblea della SACAL nella persona del Sindaco, ha tenuto fede agli impegni assunti in Consiglio Comunale con tutti i gruppi del Civico Consesso, i quali legittimamente chiedevano il rilancio della società aeroportuale ed un aumento di capitale che non favorisse incontrollate scalate”. Così il capogruppo di Lamezia Unita, Luigi Muraca.
“Ebbene, l’Assemblea della Sacal ha deliberato l’aumento di capitale fissando, su espressa richiesta del Comune di Lamezia Terme, successivamente condivisa da tutti i soci con particolare adesione di tutti gli altri enti pubblici, la data del 30 ottobre 2016 per la sottoscrizione dell’aumento ed il versamento della prima tranche.
Il Comune ha quindi tutto il tempo di espletare la donazione modale, la quale non può essere intesa come unico o principale strumento di finanziamento, dal momento che nei prossimi 10 mesi potranno essere previste dal Comune somme in bilancio e si potranno reperire fonti di finanziamento alternative.
Le due successive tranche saranno fisiologicamente versate con scadenze al 2017 ed al 2018, scadenze che però, ovviamente, verranno calendarizzate con più puntualità dai successivi Consigli di Amministrazione della SACAL, come per legge.
L’Assemblea ha anche deliberato l’inserimento delle quote rosa nel CdA, che saranno operative fin dalla prossima scadenza. Le suddescritte circostanze, deliberate dall’Assemblea della società aeroportuale, spengono gli allarmismi legati ad una tempistica stringente che il Comune avrebbe potuto subire in Assemblea. Niente di tutto ciò si è verificato e quindi nessuno potrà più ipotizzare che il Comune di Lamezia Terme dovrà versare nell’arco di 30 giorni oltre un milione di Euro.
Il Sindaco Mascaro, evidentemente, senza negare la valenza strategica dell’aumento di capitale, peraltro inesorabile, ha saputo mettere al centro della discussione assembleare le ragioni, non solo del Comune di Lamezia Terme, ma di tutta la parte pubblica della compagine sociale della SACAL, che avrebbe avuto seri problemi a modulare la capitalizzazione con scadenze troppo ravvicinate.
Adesso sta all’intero Consiglio Comunale, come ha fatto in questi mesi, esercitare un controllo sulla SACAL e dare forza e compiutezza all’azione del Sindaco, sempre che le allarmanti condizioni finanziarie dell’Ente non subiscano un ulteriore aggravamento.
In merito ad un altro aspetto – ancora Muraca – sovente al centro di confronto politico, anche aspro in queste settimane, i soci che sottoscriveranno l’aumento di capitale avranno anche il diritto di prelazione, ma solo pro quota, delle azioni inoptate dagli altri soci, nel senso che un socio che possiede per esempio il 2% delle azioni non potrà acquistare il 10% di azioni che dovesse rimanere inoptato.
Giova evidenziare che si tratta proprio di una norma statutaria anti scalata, atteso che i soci avranno prelazione sull’inoptato solo in proporzione alle quote già possedute e le azioni de residuo andranno collocate sul mercato con procedura ad evidenza pubblica, quindi aperta a chiunque, anche auspicabilmente agli imprenditori lametini, i quali potranno essere artefici e protagonisti dell’aumento di capitale, limitatamente all’acquisto delle azioni rimaste sul mercato. Preme aggiungere che le azioni rimanenti sul mercato avranno un sovrapprezzo, un quid pluris di valore, ad ulteriore conferma che non si è voluto favorire la parte privata.
Naturalmente, la caratteristica della società, quella di essere a prevalente capitale pubblico, prevede che anche nella gestione e nell’organo amministrativo Lamezia eserciti il ruolo di maggiore azionista con autorevolezza e credibilità, come avvenuto in Assemblea. Siamo fiduciosi che ciò possa accadere”.

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