Consiglio comunale, discusse due mozioni. Si prosegue domani

consiglio_apri15LAMEZIA TERME (CZ) – È iniziata dopo un’ora rispetto all’orario prestabilito la seduta odierna di consiglio comunale. Mentre al primo appello non vi è stato il numero legale, in seconda chiamata sono stati presenti 16 consiglieri (15 gli assenti).

La prima mozione discussa è stata quella inerente l’approvazione del progetto di ampliamento dell’istituto scolastico L. Einaudi. In particolare, come spiegato dall’assessore Rosario Piccioni, “prevede la realizzazione di una sala mensa collegata all’edificio”. La proposta è stata approvata con 16 voti favorevoli.

La seconda mozione portata ai voti è stata quella inerente il servizio cinema in città e relativo affidamento servizio, presentata dal consigliere Francesco De Biase (ex Udc). Prima di procedere con i lavori, il sindaco Gianni Speranza ha proposto una sospensione della seduta per esprimere solidarietà ad Antonio Giuseppe Castanò, direttore dell’agenzia delle entrate, rispetto all’atto intimidatorio ricevuto giorni fa. Lo stesso è stato presente in aula ed ha dimostrato gratitudine per i numerosi attestati di solidarietà ricevuti. Il sindaco ha definito il vile gesto “un atto che non si rivolge solo al direttore dell’agenzia, ma verso tutti i dipendenti e gli utenti”.

Dopodiché anche i vari consiglieri comunali hanno voluto esprimere vicinanza mediante una serie di interventi. Ripresi i lavori si è proceduto con la discussione. De Biase ha chiesto di revocare il bando che, a suo avviso, non ha permesso di far rientrare all’interno quelle persone che lavoravano in precedenza nel Teatro Grandinetti. Per il sindaco, invece, “ci son tutte le condizioni per dare ai cittadini un buon servizio che attualmente la città non ha. Lo scopo della delibera è quello di promuovere il servizio del cinema affinché chi voglia fare cinema a Lamezia lo possa fare poiché trovare un gestore di servizi cinematografici è difficile”. La revoca del bando è stata approvata con 14 voti favorevoli e un astenuto (Crapis).

Denise Di Matteo

Commenta