Elezioni, presentato il candidato a sindaco del M5S Giuseppe D’Ippolito
LAMEZIA TERME (CZ) – “Vogliamo essere i dipendenti dei cittadini di Lamezia”. Questo l’assunto fondamentale del Meetup Movimento Cinque Stelle cittadino che stamani in una conferenza stampa ha presentato il proprio candidato a sindaco, Giuseppe D’Ippolito.
Si è dimostrato agguerrito il candidato alla carica di primo cittadino che ha esordito domandandosi il perché gli altri candidati non abbiano ancora reso noti la lista dei propri candidati e i programmi elettorali, evidenziando come loro lo abbiano fatto già da diverso tempo. In merito alla realizzazione delle liste l’avvocato ha spiegato le modalità con le quali sono stati scelti i vari candidati, “devono essere incensurati, non avere pendenze giudiziarie, non essere iscritti ad alcun partito e/o a logge massoniche” inoltre “in caso di vittoria qualora venisse meno uno di questi requisiti devono dimettersi dall’incarico ricevuto”.
In merito alle liste degli altri competitor, D’Ippolito ha sferrato un altro colpo “se anche loro avessero seguito la nostra stessa procedura ci sarebbe un dimagrimento improvviso delle liste, all’interno delle quali c’è di tutto”, ed ha aggiunto “un candidato del centro destra è sostenuto da Ncd, questa decisione è venuta da parte del senatore Piero Aiello, il quale è rinviato a giudizio nell’ambito del processo Perseo”.
La preoccupazione del candidato a sindaco è che Lamezia rischi nuovamente uno scioglimento per infiltrazioni mafiose. Quindi alcune delucidazioni sul programma, concentrandosi in particolar modo sui “tre punti di forza” che sono “reddito di cittadinanza, ristrutturazione della spesa pubblica e condivisione del governo con tutti i cittadini”.
“Il reddito di cittadinanza – ha spiegato – equivale ad una sorta di assegno civico che serve a fare recuperare la dignità ai tutti i cittadini bisognosi” così facendo i cittadini possono recuperare “la libertà di scelta che oggi è stata condizionata sotto ricatto dalle storie delle due fondazioni che altro non sono che progetti studiati a tavolino per creare clientela e porre i cittadini sotto l’obbligo di un voto indirizzato e pilotato”. Per quanto riguarda la ristrutturazione della spesa del comune, l’obiettivo principale sarà quello di ridurre i debiti.
Gli interventi fondamentali per attuare ciò saranno “riduzione della spesa legati agli assegni di sindaco, vice sindaco e assessori; obbligatorietà per i consiglieri di essere sempre presenti almeno per il 75% del tempo per potere aver il gettone di presenza; abolizione del doppio gettone di presenza quando la riunione consiliare si protrae oltre la mezza notte; abolizione dei dirigenti esterni; rivisitazione della partecipazione del comune in varie società; rivisitazione dei rapporti con le società in house che devono divenire fonti di risparmio e offerta di servizi efficienti, queste società devo produrre degli utili per il comune”. Il terzo punto di forza, la condivisione del governo con i cittadini, avverrà attraverso la riattivazione di strumenti che permettono loro di interloquire col governo.
D’Ippolito ha spiegato come si tratti di una norma presente nel nostro statuto ma che di fatto non viene attuata. Poi una parentesi sulla gestione dei rifiuti. L’idea del candidato cinque stelle è quella di attuare la “raccolta differenziata porta a porta spinta” che “permetterà al comune di risparmiare in quanto si riducono i conferimenti in discarica ed aumentano i profitti e gli introiti dei consorzi che si occupano della gestione delle varie sezioni del riciclato”. Dunque, risparmio ed introito che permettono di immaginare “che la Multiservizi possa incrementare il suo ambito occupazionale e di conseguenza il suo personale”.
D’Ippolito ha poi aggiunto “chiediamo che dalla società Multiservizi venga scorporata la gestione acquedottistica perché noi siamo per l’acqua pubblica. Ciò è stato deciso dai cittadini mediante un referendum”. Poi l’affondo finale “non faremo presentazioni come gli altri candidati, noi ci presenteremo itinerando per la città ed incontrando i cittadini per strada”.
Denise Di Matteo


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