Elezioni, Piccioni su primarie: “La mia è stata un’esclusione politica”
LAMEZIA TERME (CZ) – Stamani il candidato a sindaco, Rosario Piccioni, ha tenuto una conferenza stampa atta a chiarire la sua posizione e quella del suo gruppo in merito alla situazione politica del centro sinistra. Nel ripercorrere l’iter delle scorse settimane (il suo tirarsi fuori dalle primarie, il commissariamento del Pd, la scelta di candidare Richichi e il convocare le primarie) ha voluto precisare che ci sono stati dei contatti con gli ambienti del Pd che gli hanno chiesto di rivedere la sua posizione in merito al voler stare fuori dalle primarie.
Dunque, quello del Pd sarebbe stato un “segno di apertura e chiarezza” che non si sarebbe concretizzato totalmente in quanto “non ci è stato consentito di partecipare all’incontro del comitato delle primarie”. Dopodiché, l’assessore della giunta Speranza ha detto di aver contattato sia il presidente del comitato delle primarie che quello del collegio di garanzia “per manifestare l’interesse di partecipare alle primarie”. Se da parte del collegio di garanzia non ha ricevuto alcuna risposta, il presidente del comitato delle primarie ha dichiarato che la questione non è di sua competenza. Poi il contatto con gli altri candidati alle primarie ma a rispondere sono stati solo Andrea Falvo e Tommaso Sonni. Perciò il leader di “Lamezia Insieme” ha compreso la “chiusura nei nostri confronti” e con amarezza ha dichiarato che “il Pd con a capo Soriero ha messo in atto atteggiamenti di prepotenza ed arroganza politica”. “Se giustificano la scelta di candidare Richichi con il principio del favor partecipationis, non vedo perché questa stessa motivazione non debba valere per me o per chiunque altro volesse partecipare alle primarie”.
Per Piccioni quello di escluderlo è un vero e proprio “atto senza scusanti”, una “esclusione politica” in base alla quale è palese che il Pd “anziché lavorare nell’interesse della città, sta lavorando per interessi personali”. Poi la parentesi sulle dichiarazioni di Francesco Grandinetti che ieri, in un incontro con la stampa e i cittadini, ha detto di cercare degli accordi con il Pd. “Urge chiarezza in merito a questi accordi”, ha detto l’assessore della giunta Speranza. Quindi l’affondo finale “se a correre alle amministrative saranno due candidati del centro sinistra a volerlo è stato il Pd, questo deve essere chiaro”; un Pd che a suo dire corre nella direzione di una divisione del centro sinistra, anziché di un’unione come è avvenuto altrove (Vibo, Castrovillari).
In conclusione per il candidato di “Lamezia Insieme”, “in ballo ci sono le logiche ancorate alla vecchia politica, con decisioni calate dall’alto che non prendono in considerazione la volontà del popolo”.
Denise Di Matteo


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