Elezioni, presentato il programma elettorale di Città delle Idee

citta_delle_idee_1LAMEZIA TERME (CZ) – Si è conclusa ieri quella che è stata denominata “Leopolda delle idee”, ovvero due giorni di discussione politica presso il chiostro San Domenico organizzata da Città delle Idee. Nel corso delle due giornate il presidente dell’associazione, Andrea Falvo, ha presentato la propria candidatura alle primarie del centro-sinistra del prossimo 22 marzo per la scelta del candidato a sindaco. Nella prima giornata sono stati spiegati i primi tre punti del programma elettorale: l’istituzione di cinque assessorati (Economia, Ambiente, Qualità della vita, Sviluppo della pubblica amministrazione, Urbanistica); una struttura comunale dedicata a fondi, finanziamenti e progettazione europea; una struttura per la semplificazione burocratica e l’assistenza alle aziende.

Ieri sono stati snocciolati gli ultimi due punti programmatici: cultura e smart city. La cultura si rifà all’assessorato alla qualità e comprende cinque settori: arte, musica, sport, cultura digitale, gestione delle strutture. Ad esporre i progetti attinenti sono stati alcuni dei sostenitori del movimento.

Giuseppe Donato ha parlato dell’arte spiegando come sia necessaria una collaborazione e interazione tra le molteplici associazioni culturali presenti sul territorio, che annualmente dovrebbero stilare un calendario di eventi. Il tutto dovrebbe mirare al rilancio delle eccellenze lametine, in primis i centri storici ma anche la produzione olearia e vinicola.

Il settore musicale è stato esposto da Tommaso Colloca il quale ha proposto l’istituzione di una scuola di musica civica che porti alla nascita di un’orchestra civica. Tra le altre idee figurano anche la creazione di un archivio musicale comunale, un museo dello strumento musicale, una biblioteca musicale, una sala d’ascolto, periodiche proiezioni di film dedicati alla musica e la realizzazione di sale in cui effettuare la musicoterapia sia per i disabili che per le donne incinte. Colloca ha anche prospettato l’istituzione di laboratori teatrali “che mirano alla crescita della società civile. Investire in cultura – ha detto – è importante perché forma persone migliori”. Altro punto trattato è stato quello inerente la cultura digitale, definita da Christian Maglia come “il collante di tutto il programma elettorale”. L’obiettivo è quello di rendere tutto fruibile mediante la tecnologia, soprattutto le app. Maglia ha parlato dei codici QR, ovvero una sorta di codice a barre che mediante l’utilizzo di smartphone o tablet rimanda a contenuti digitali inerenti ciò che ci troviamo davanti in quel momento (un monumento, le offerte di un negozio, etc). Per realizzare ciò sarà necessario installare reti Wi-Fi gratuite e senza necessità di registrazione. Infine la creazione di corsi comunali di lingue straniere e di programmazione informatica per bambini “poiché la diffusione della tecnologia touch sta progressivamente facendo scomparire la figura del programmatore”.

Dopodiché si è parlato della smart city, spiegata da Michele Ruffa. La smart city è una città intelligente basata sull’efficientamento mediante l’interconnessione di tutti gli aspetti della città. È un metodo altamente tecnologico che permette un’immediata fruizione di informazioni di vario tipo come ad esempio rintracciare certificati, ritrovare dei dispersi in seguito ad un terremoto, comprendere meglio il fenomeno dell’evasione, etc. Virgilio Muratore, ha spiegato alcune tecniche mirate alla prevenzione del dissesto stradale concentrandosi in particolar modo sul rain garden. Gli altri progetti esplicati sono stati i parcheggi permeabili e le pavimentazioni drenanti. Anche un utilizzo intelligente delle aree dismesse figura tra i punti elettorali del movimento di Falvo, in particolare questi dovrebbero essere adibiti ad orti urbani in aree da mettere a disposizione delle scuole e da usare per la pratica dell’orto-terapia. Quindi è stato spiegato al pubblico come la realizzazione di queste idee prevedrà l’avvalersi di finanziamenti europei e nazionali per la nascita di una smart city che rifletta la vera identità di Lamezia. Infine la realizzazione di co-working, ovvero l’utilizzo di locali comunali da dare in gestione a basso costo a quei lavoratori che vogliano iniziare ad esercitare.

 

Denise Di Matteo

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