Salvini a Lamezia, Unione Mediterranea: "Cosa verranno a dire persone che fanno dell'odio razziale un obiettivo di vita?" | Lamezia ClickLamezia Click

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Salvini a Lamezia, Unione Mediterranea: “Cosa verranno a dire persone che fanno dell’odio razziale un obiettivo di vita?”

unione_mediterraneaLAMEZIA TERME (CZ) – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ormai la politica ha talmente abituato la popolazione italiana alle cose più indegne che tutto sembra scorrerci addosso. Si finisce, nel torpore della sedazione televisiva di trasmissioni pilotate da giornalisti salariati, col considerare qualsiasi nefandezza normale. Ma a tutto c’è un limite. Soprattutto se a subire umiliazioni indicibili sono gli abitanti della colonia interna Calabria. Una terra abbandonata da 154 anni, bistrattata, umiliata, offesa sia nella sua cultura, associata indissolubilmente alla ‘ndrangheta, che nei suoi abitanti, utilizzati come mano d’opera nelle miniere e nelle fabbriche più malsane. Che ancora oggi deve sopportare la presenza offensiva sul suo territorio della Lega Nord, un partito nato per sostenere la politica antimeridionale e che si è accresciuta col razzismo nei confronti del Meridione. Un partito che conosce bene la vera storia della conquista del Sud da parte dei Savoia e la sua spoliazione a vantaggio del nord del Paese, come si evince dagli atti parlamentari, e che proprio per questo sa bene che il vero nemico dell’economia del nord è la presa di coscienza del popolo meridionale che da 154 anni lavora, emigra e produce per far sviluppare il Nord.

E non è un caso che il periodo peggiore dell’era repubblicana il Sud lo abbia vissuto quando la Lega era al governo del Paese, con il furto anche dei fondi europei destinati alle zone depresse dell’Italia, stornati in parte verso zone più ricche, spesso per progetti risibili. Cosa verranno a dire giorno 5 a Lamezia Terme persone che fanno dell’odio razziale un obiettivo di vita? Come giustificheranno i loro voti in Parlamento per derubare le province calabresi e siciliane dei soldi destinati alle loro strade perché bisognava non far pagare l’ICI ai ricchi? Ed il blocco dei soldi destinati al completamento della A3?

E l’abbandono del sistema ferroviario meridionale? E lo storno del denaro destinato allo sviluppo dell’area portuale di Gioia Tauro per destinarlo a porti strategicamente ridicoli rispetto al nostro quali Genova, Livorno e Trieste? Potremmo continuare l’elenco ancora per molto, ma annoieremmo chi legge. Ci piacerebbe però discuterne con i tanti ascari calabresi, complici del secolare colonialismo, che in funzione dell’acquisizione di presunti vantaggi personali proseguono nell’attività di distruzione della propria terra, la stessa dove dovranno vivere i loro figli. Sarebbe bello se giorno 5 il candidato lametino della Lega Nord, invece di sedersi a fianco dei sicari dei nostri territori, avesse un rigurgito di dignità, disertando questa ignobile manifestazione di arroganza. Forse siamo solo degli illusi, ma vogliamo fermamente sperare che un giorno questa terra ritorni ad essere bellissima. Dipende solo da noi calabresi”.

Circolo Territoriale Calabria di Unione Mediterranea

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