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Anche Lamezia avrà tempo fino al 30 giugno per approvare il consuntivo 2013

imageAnche Lamezia avrà tempo fino al 30 giugno per approvare il consuntivo 2013. Come comunicato ieri da una nota dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, è stata prorogata fino alla fine di giugno la data ultima per l’approvazione dei consuntivi 2013 da parte dei comuni italiani.La motivazione della proroga sta nell’articolo 7 del cosiddetto “decreto salva Roma” che proprio nelle scorse ore è stato convertito in legge. Nel testo della legge infatti si specifica che “al fine di assicurare la più precisa ripartizione del fondo di solidarietà comunale, ferme restando le dotazioni del fondo previste a legislazione vigente, entro il mese di marzo 2014 il Ministero dell’economia e delle finanze provvede, sulla base di una metodologia adottata sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali, alla verifica del gettito dell’imposta municipale propria dell’anno 2013, con particolare riferimento alla distribuzione degli incassi relativi ai fabbricati di categoria D.” Verificato il gettito Imu 2013 “con decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze da emanarsi entro il 31 marzo 2014 previa intesa presso la Conferenza Stato-città e autonomie locali, sono determinate le variazioni delle assegnazioni del fondo di solidarietà comunale”.
La proroga è stata estesa a tutti i comuni in virtù del fatto che la stragrande maggioranza dei comuni italiani è interessata a delle variazioni nel bilancio 2013, collegate alla verifica del gettito dell’Imu che proprio da ieri è diventata Tasi (Tassa sui servizi indivisibili).
Nella nota dell’Anci, si evidenzia che “nella riunione della Conferenza Stato-città e autonomie locali del 30 aprile 2014, è stato approvato il documento metodologico relativo al processo di revisione del gettito IMU 2013 predisposto dal Mef, che permetterà di disporre dell’importo della variazione del Fondo di solidarietà comunale 2013 per ciascun Comune. Tale metodologia comporta una diversa ripartizione dell’ammontare complessivo dell’Fsc 2013 in relazione all’andamento del gettito dell’Imu, con particolare riferimento agli incassi da fabbricati di categoria D. Trattandosi di una nuova ripartizione di una somma mantenuta costante per espressa indicazione della legge (nuovo comma 729-bis della legge 147/2013), le variazioni in questione riguarderanno tutti i Comuni, alcuni in misura significativa. L’approvazione della metodologia di calcolo in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, cui farà seguito a breve l’approvazione del decreto di variazione delle assegnazioni 2013, entro i primi giorni di maggio, rende, pertanto non più necessaria l’eventuale attivazione delle procedure sostitutive di cui all’art. 227 del d.lgs 267/2000, per la mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il termine ordinario del 30 aprile, proprio in considerazione dell’aggiustamento generale delle assegnazioni per tutti i Comuni previsto dalla metodologia approvata dalla Conferenza e in considerazione della conseguente applicazione generalizzata della previsione del differimento al 30 giugno.”
L’Anci non fa cenno però ai bilanci di previsione 2014 per il quale il Ministero dell’Interno aveva già deciso una proroga per l’approvazione dal 28 febbraio al 30 aprile: si può solo supporre che i due mesi in più previsti per l’approvazione del consuntivo 2013 valgano anche per il documento contabile di previsione del 2014.
Entro il 27 maggio, invece, il consiglio comunale dovrà approvare il piano di riequilibrio finanziario pluriennale previsto dal decreto “salva Roma” per i comuni a rischio dissesto: era il 27 marzo quando l’assemblea consiliare, mentre era ancora incerto l’esito del ricorso contro la deliberazione della sezione regionale della corte, dava disco verde all’adesione al piano impegnandosi ad approvare entro 60 giorno un piano di riequilibrio da sottoporre alla corte dei conti.
Piano di riequilibrio, bilancio di previsione 2014 e qualsiasi altra decisioni dell’amministrazione in materia finanziaria dipenderanno sia dall’esito dei ricorsi contro le sentenze del Tar che hanno annullato l’aumento dell’Imu e dell’Irpef previsto nel bilancio di previsione 2013 sia dalle motivazioni della Corte dei Conti che spiegheranno perché è stato accolto il ricorso contro il dissesto.

S.d.E.

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