L'11 aprile sarà presentato a Falerna "Nel segno del cuore" di Sergio Ruggiero | Lamezia ClickLamezia Click

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L’11 aprile sarà presentato a Falerna “Nel segno del cuore” di Sergio Ruggiero

Sergio Ruggero

Sergio Ruggero

FALERNA (CZ) – La primavera falernese prende avvio con una rassegna letteraria di pregio, allestita ed ospitata dal Ristorante “Sagapò”. L’obiettivo dichiarato è di coniugare l’arte e la cultura all’alta gastronomia. Già da qualche mese, infatti, la preziosa sala della struttura ricettiva si è vestita d’arte, dando vita e forma ad una mostra permanente in cui si alternano artisti calabresi: ultima, in ordine di tempo, Maria Antonietta Gullo che lascerà presto spazio alla lametina Concetta Villella. Target ambizioso che sintetizza ed esprime una nuova concezione imprenditoriale, accogliente ed aperta ai fermenti culturali del territorio.L’11 aprile, a partire dalle 20, avrà luogo un importante appuntamento con la letteratura: sarà presentato il romanzo storico “Nel segno del cuore” di Sergio Ruggiero. A condurre il pubblico in questo viaggio nel Settecento, fra le pieghe del sentimento e del mistero, sarà lo storico Armido Cario. Seguirà una cena letteraria a tema per la quale sono aperte le prenotazioni. Gli interventi saranno inframezzati da letture ed interpretazioni di brani significativi, oltre che da un intermezzo musicale a tema.

Un romanzo, quello di Ruggiero, che narra di «un amore travolgente, destinato a rimanere inciso sulla pietra della memoria, nel tempo in cui quella città di mare, Amantea visse all’ombra di un convento di clarisse e di un collegio di gesuiti, crogiuoli di sapienza e fortezze di preghiera, dove Dio volle dare testimonianza mirabile della Sua benevolenza, mentre il segno dell’amore compariva al soffio di un’imperscrutabile ragione, quella di un’apparente sottigliezza che nasconde il baratro infinito».

Un’opera, quindi, caratterizzata da passione, fede ed enigma e dalla spiccata “dimensione europea”. Un romanzo che si accosta naturalmente al filone, inaugurato da Umberto Eco con “Il nome della rosa”.

Un’occasione, quindi, per riscoprire il gusto, non solo per il buon cibo ma anche per la lettura.

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