Lamezia Terme, abbattuta, perché ormai secca e pericolante, una delle due palme di Piazza Fiorentino | Lamezia ClickLamezia Click

Lamezia Click Quotidiano Online | Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Lamezia Terme, abbattuta, perché ormai secca e pericolante, una delle due palme di Piazza Fiorentino

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Una squadra di operai stamane in azione in Piazza Fiorentino per abbattere una delle due palme, al centro delle quali campeggia il monumento dedicato al filosofo Francesco Fiorentino.
La palma in questione era “malata” da tempo, vittima del punteruolo rosso (della famiglia dei coleotteri), micidiale parassita di molte specie di palme; negli ultimi tempi si era cercato di poterla salvare con le “iniezioni”, ma nonostante gli sforzi per tenerla in vita ormai non c’era più nulla da fare e costituiva un pericolo per l’incolumità pubblica, essendo la piazza luogo di sosta di molti anziani, e non solo; e poi, perché a pochi metri dalla centralissima strada che si interseca tra Via Marconi e Via delle Terme. Così si è evitata una qualche tragedia in caso di caduta.
Tanti gli spettatori che hanno assistito all’abbattimento, e alcuni anziani ricordano la data della piantumazione delle due palme: aprile 1963. E aggiungono un particolare: quel giorno della piantumazione si trovò “di passaggio” da Piazza Fiorentino l’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Amintore Fanfani (Capo di Stato era Giovanni Gronchi), di ritorno dal Comune di Nicastro, dove aveva tenuto un discorso e diretto al Comune di Sambiase per un successivo appuntamento.
La palma è stata prima “scavata” con la motosega nella parte superiore, dividendola in due metà, e poi sempre con la motosega il tronco è stato tagliato in due tempi.
Sono stati impiegati una decina di operai tirocinanti del Comune, con un risparmio dell’Ente stimato in Euro 1.800,00.
Finite le operazioni di carico del materiale sui camion e della pulizia della piazza, la stessa è stata di nuovo resa fruibile agli occupanti.

Antonio Cataudo

Commenta