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“Il tessile al sud”, esperti ed imprenditori a confronto sulla filiera agro tessile calabrese

Un dibattito a più voci che ha evidenziato peculiarità e problematiche di un settore dalle grandi potenzialità. Un percorso di ripresa e valorizzazione di antiche tecniche tradizionali calabresi che utilizzano fibre naturali (seta, lino, lana, ginestra, canapa, cotone), in grado di coniugare sostenibilità ambientale e valorizzazione di una tradizione millenaria.

La filiera agro tessile calabrese è parte di un patrimonio culturale e artigianale antico che sopravvive grazie ad alcune realtà imprenditoriali, molte delle quali hanno preso parte ieri pomeriggio al convegno “Il tessile al Sud”, svoltosi negli spazi dell’Enoteca Regionale del Palazzo della Provincia di piazza XV Marzo.

Organizzato dall’associazione Creazione e Immagine presiduta da Sante Orrico e inserito nel progetto “Incanto cosentino” promosso dalla Camera di Commercio di Cosenza, il convegno è stato momento di incontro e confronto fra studiosi e operatori del settore: il docente universitario Giuseppe Chidichimo, l’esperto tessile Pasquale Filippelli, gli imprenditori Vincenzo Bossio, Domenico Caruso, Eugenio Celestino, Emilio Leo e Miriam Pugliese.

Analizzare il presente per favorire l’implementazione di sistemi di qualità e di valorizzazione identitaria è stato il nucleo centrale dell’incontro moderato dalla giornalista Rosa Cardillo che ha visto il prof. Chidichimo relazionare sulle ricerche effettuate all’interno dell’Università della Calabria relativamente ai progetti di industrializzazione della ginestra, seguito dalla testimonianza di Vincenzo Bossio, titolare dell’omonima fabbrica tessile di Calopezzati, che si è soffermato sulle problematiche che incontra il settore in Calabria e al Sud.

Sulle produzioni di pregio e le potenzialità del bacino di utenza si è espresso il maestro tessitore Domenico Caruso, che da San Giovanni in Fiore, grazie all’e-commerce, esporta nel mondo i suoi preziosi manufatti.

Del legame fra il territorio e l’artigianato tessile ha parlato Eugenio Celestino, portando l’esempio dell’azienda di famiglia che opera a Longobucco e Camigliatello.

Ha invece tracciato una breve storia del tessile in Calabria l’esperto e consulente tecnico Pasquale Filippelli, soffermandosi sulla decennale amicizia con Sante Orrico con il quale nel 2002 collaborò alla realizzazione del video “I fili di Arianna”.

Una visione imprenditoriale diversa è quella di Emilio Leo, titolare del lanificio omonimo di Soveria Mannelli, secondo il quale è attraverso l’approccio alle nuove tecnologie e la creazione di una rete consortile che si possono superare gli attuali limiti imprenditoriali.

L’ultimo intervento è stato quello di Miriam Pugliese, fra i fondatori della cooperativa agricola “Nido di Seta” di San Floro, dedita alla gelsibachicoltura e al turismo sostenibile, testimone della volontà di un gruppo di giovani di ripartire dalla terra e dai suoi prodotti.

Decisamente riuscito nell’intento di creare attenzione e condivisione futura, il convegno “Il tessile al Sud” è stato oggetto della conferenza stampa tenutasi ieri mattina alla Camera di Commercio di Cosenza alla presenza della dott.ssa Graziella Russo, responsabile del progetto “Incanto cosentino”, di Sante Orrico, Pasquale Filippelli e Vincenzo Bossio.

A completamento dell’incontro voluto dall’associazione Creazione e Immagine il momento dedicato alla moda, con la passerella delle creazioni dei finalisti di Moda Movie 2019 Marianna Cannataro, Alessandra Pucci, Carmela Montalto e Antonio Dell’Omo, e l’omaggio al pubblico presente del Calendario Moda Movie 2020 e del nuovo numero del Tabloid MM con l’inserto Sapori Mediterranei.

Non potevano mancare le anticipazioni sulla 24esima edizione di Moda Movie, il cui bando è già online. Il tema su cui dovranno cimentarsi i fashion designer che prenderanno parte al concorso è “Anni Ruggenti 2.0 – Lo stile del nuovo decennio”.

In conclusione il patron Sante Orrico ha voluto ringraziare le studentesse dell’Istituto “Mancini-Tommasi” per il lavoro di accoglienza, le aziende PanDolceCaffè e IGreco per il rinfresco offerto e i partner di “Sapori Mediterranei” Caffè Aiello, Gruppo Barbieri, Accademia del Bergamotto e Fattoria BioSila per il supporto.

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