Francesco Faragò: “Tanti i casi di intossicazione da funghi nel nostro territorio” · Lamezia ClickLamezia Click

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Francesco Faragò: “Tanti i casi di intossicazione da funghi nel nostro territorio”

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Di seguito la nota del Direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, Francesco Faragò.“Nonostante i vari richiami da parte dello scrivente, attraverso la stampa, rivolti a tutta la popolazione sui rischi seri derivanti dal consumo non prudente di funghi spontanei, malgrado la notevole attività di sensibilizzazione portata avanti da tutti gli operatori che lavorano nell’Ispettorato micologico dell’ASP di Catanzaro e la costante ed encomiabile opera di educazione e di divulgazione da parte dei Gruppi micologici del territorio, sono ben 24 i casi di intossicazione registrati nel corso degli ultimi due mesi nei Servizi di Pronto Soccorso degli Ospedali di Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme e da questi notificati all’Ispettorato Micologico dell’ASP di Catanzaro. Tuttavia, per dare una dimensione reale del fenomeno, riteniamo che il totale delle persone interessate da intossicazione ad oggi sia sensibilmente maggiore di 24, poiché accanto alle forme con sintomatologia più intensa e per le quali si ricorre alle cure ospedaliere, vi sono sempre altri casi, non esigui in termini percentuali, che essendo più blandi dal punto di vista clinico e non arrivando in ospedale, non rientrano nella casistica ufficiale.

Per fortuna tutte le persone che sono finite in ospedale, sono state interessate da sindromi benigne di tipo gastro-intestinale, senza danni importanti. Come al solito, le motivazioni che stanno alla base di queste forme cliniche sono da attribuire essenzialmente ad una condotta di grave imprudenza associata alla scarsa conoscenza delle specie che si raccolgono e/o si consumano. Abbiamo osservato che un buon numero di casi finiti in ospedale sono attribuibili a funghi tossici ricevuti da conoscenti. Tutto ciò denota che, nonostante tutti gli sforzi di chi è preposto alla prevenzione, la imprudenza ancora regna sovrana nell’uso di questo alimento particolare che, per quanto buono e ricercato, nasconde insidie molto pericolose e, quindi, deve essere trattato con la massima scrupolosità prima di essere consumato.

Un problema annoso collegato ai funghi è quello della vendita illegale da parte di esercenti ambulanti. Le norme nazionali e regionali sui funghi spontanei ne vietano categoricamente la vendita da parte degli ambulanti, proprio perche costoro sfuggono facilmente ai controlli. Negli ultimi giorni i nostri Ispettori, in collaborazione con la Polizia di Stato, con i Baschi Verdi della Guardia di Finanza e con la Polizia Urbana di Lamezia Terme, hanno proceduto al sequestro di varie partite di funghi spontanei (per un totale di circa 75 kg), venduti illegalmente da ambulanti. Non avendo contezza delle zone di provenienza e, soprattutto, se queste fossero interessate da contaminazioni, tutto il quantitativo sequestrato è stato distrutto presso i siti di trattamento dei rifiuti organici.

Si evidenzia a proposito che i funghi si comportano come spugne che assorbono e trattengono nel loro interno tutto ciò che si trova nel terreno, quindi anche sostanze tossiche laddove queste sono presenti come contaminanti (discariche varie, sostanze radioattività, contaminanti da traffico auto veicolare, etc.).

Quando la vendita segue i canali regolari, il prodotto viene controllato dai micologi dell’Ispettorato Micologico che ne certificano la perfetta commestibilità, sia sotto il profilo della assenza di specie tossiche, sia in relazione alla provenienza da zone esenti da contaminazioni. Per questo motivo il nostro impegno è massimo nel contrastare, con tutti i mezzi, la vendita non regolamentare, e tale resterà nel tempo. Tuttavia, dopo anni di lavoro tenace, constatare che il fenomeno del commercio irregolare è ancora diffuso, ci sorprende e ci amareggia.

Vogliamo concludere con una viva esortazione rivolta a tutta la popolazione:

 evitare l’acquisto di funghi da venditori non regolamentari, quali gli esercenti ambulanti,

 evitare l’acquisto se la partita non è accompagnata dal certificato di commestibilità rilasciato dall’Ispettorato micologico,

 nel caso di funghi raccolti in proprio o avuti in regalo, consumarli solo dopo averli sottoposti a riconoscimento certo e gratuito da parte di micologi dell’Ispettorato micologico o dei Gruppi micologici”.

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