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“Se questo è un uomo”: l’ISIS brucia vivo un pilota

bruciato vivoI terroristi dell’ISIS hanno pubblicato sulla rete un nuovo video in cui si vede un pilota, giordano, bruciato vivo in una gabbia. Un orrore che sta facendo il giro del mondo e che mostra la ferocia di questi uomini a cui nessuno pare abbia la capacità o la volontà di opporsi.

Le autorità giordane confermano la notizia della morte, ma dicono che il pilota era già stato ucciso il 3 gennaio e non oggi quando invece e’ stato diffuso il video.

Nel video si vede il pilota chiuso in una gabbia, alle spalle un fondo nero costituito dalle bandiere dei paesi della colazione anti Isis come quella della Gran Bretagna, poi una lingua di fuoco che si avvicina e brucia vivo l’uomo che  a capo chino attende la morte, poi viene in un ultimo gesto orribile, ricoperto di macerie.

Durissima la risposta di Amman. Appresa la notizia, Re Abdallah di Giordania ha interrotto la sua visita negli Stati Uniti ed è tornato nella capitale. Il portavoce del governo di Amman ha annunciato che “la Giordania farà tremare la terra” sotto lo Stato Islamico. All’alba, come prima conseguenza, è stata impiccata Sajida al-Rishawi, la terrorista irachena di cui l’Isis aveva chiesto la liberazione come contropartita per il rilascio del pilota giordano e del giornalista nipponico poi ucciso.

Ricordiamo che  Amman si era detta pronta allo scambio, ma voleva la prova che al-Kasasibah fosse vivo. Fallita la trattativa, lo Stato Islamico aveva preannunciato l’esecuzione del pilota: “Se ne andrà con il sole”. All’alba, ora locale, le 2.30 in Italia, accertata la morte orribile del pilota di Amman, il governo giordano ha messo a morte Sajida al-Rishawi e un altro terrorista detenuto. L’ISIS ha inoltre posto una taglia su altri 50 piloti giordani che, secondo i jihadisti, partecipano ai raid della Coalizione internazionale anti-Isis, pubblicando la lista dettagliata delle loro generalità, dei gradi militari e delle località da cui vengono. “Ricercato. Pilota crociato”, è il titolo di ciascuna scheda, con la foto del pilota e i suoi dati anagrafici in arabo e inglese.

L.L.V.

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