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In Calabria vige l’analfabetismo digitale. Circa il 50% dei calabresi non usa Internet

internetIn Italia, e ancor di più in Calabria, l’analfabetismo digitale è molto diffuso. Più di un terzo gli italiani non ha mai usato internet e questo la fa slittare in fondo alla classifica europea, dunque il 34% della popolazione italiana non ha mai navigato.

Ciò è il risultato dei dati emersi da alcune indagini Eurostat sul terzo trimestre del 2013. La realtà, inoltre, cambia da regione a regione. Secondo quanto rileva l’Istat la connessione internet è disponibile nel 63,3% delle famiglie del Centro-Nord e solo nel 55,1% delle famiglie residenti nelle regioni del Sud e nel 54,7% delle Isole. Al Nord è la Liguria la regione con il dato più basso, con il 55% di famiglie connesse mentre a far parte delle regioni più connesse compaiono Trentino-Alto Adige, con il 66,9%, e Veneto con il 66,6%.

La peggiore delle regioni italiane risulta essere il Molise con il 51,3% di famiglie aventi accesso alla rete, preceduta in classifica da Calabria (51.6%) e Sicilia (52%).
Dunque è la metà delle famiglie calabresi a non disporre di Internet. Ciò è dovuto prevalentemente al fatto che ancora alcuni paesi sono scoperti e all’alto tasso di povertà. Nonostante questi dati estremamente negativi, è proprio in Calabria che i giovani danno vita a start up che si basano sull’uso delle nuove tecnologie, sullo sfruttamento delle potenzialità della rete e dei suoi applicativi. Una vera e propria contraddizione, una delle tante aggiungiamo noi, che caratterizza la nostra regione. Infatti, se si tenessero in considerazione tutti gli effetti positivi del disporre della banda larga l’economia calabrese, e in generale di tutto lo stivale, potrebbe risollevarsi.

È di qualche mese fa uno studio effettuato da Ericcson dal quale è emerso che il raddoppio della velocità di banda comporterebbe un aumento del Pil dello 0,3%, più un punto percentuale per ogni incremento del 10% della popolazione connessa alla banda larga. Ma i benefici sarebbero concreti anche per i privati in quanto i ricercatori hanno stimato che col passaggio da una banda di 0,5 a 4 Mbps, una famiglia potrebbe risparmiare circa 230 euro al mese. L’effetto positivo si rifletterebbe anche sul lavoro poiché i posti di lavoro aumenterebbero: se ne prevedono 80 per ogni mille nuovi utenti della banda larga.

I giovani calabresi hanno colto appieno le potenzialità del web tant’è che il prossimo fine settimana ad Amantea si terranno alcune iniziative legate proprio a questa tematica, tra queste vi è la finale dei Calabria web awards, una competizione che dovrà scegliere quali sono i migliori blog, siti web, web agency, siti istituzionali, quelli d’informazione, quelli aziendali e la comunicazione dei politici.

Denise Di Matteo

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