Chiusura Foderaro. L'azienda: "Regione non ha liquidato pagamenti tra 1997 e 2003" | Lamezia ClickLamezia Click

Lamezia Click Quotidiano Online. Notizie in tempo reale | Cronaca, news, notizie, sport, inchieste, politica, economia, da Lamezia Terme, dal lametino, dalla Calabria

Chiusura Foderaro. L’azienda: “Regione non ha liquidato pagamenti tra 1997 e 2003”

FODERARO_BUSLAMEZIA TERME (CZ) – “La distruzione di questa azienda storica, come di tante altre, va attribuita, a parte che all’introduzione dell’euro che ha provocato costi raddoppiati e ricavi dimezzati ed ai pesanti guasti della crisi generale che ha impoverito le famiglie e determinato la drastica riduzione del numero di viaggiatori, in misura determinante alla Regione Calabria che non ha ancora liquidato le ingenti somme dovute all’azienda per gli anni dal 1997 al 2003, anzi opponendo addirittura un decreto ingiuntivo mentre, con una incomprensibile e mai giustificata scelta selettiva, ha invece saldato le spettanze di altre due aziende.” E’ il passaggio centrale di una nota pubblicata da Foderaro sul sito dell’azienda http://foderaronavigazione.blogspot.it/2014/05/cessazione-delle-attivita-della.html?spref=fb per spiegare le ragioni della chiusura della storica azienda di autolinee che ha portato al licenziamento di 25 dipendenti.

“Fino ad ora è stato possibile mandare avanti l’azienda impiegando nella stessa tutte le risorse finanziarie personali della proprietà, frutto del lavoro svolto nei lunghi anni di attività. Ma a questo punto, pur in presenza di una situazione patrimoniale di notevole solidità, la carenza di liquidità non consente di garantire più né l’efficienza dei servizi, né la retribuzione ai numerosi dipendenti” si legga ancora in una nota con la quale l’establishment aziendale marca “il rammarico di aver dovuto porre fine alla vita di un’azienda che certamente ha avuto negli anni un ruolo sociale e di servizio alla comunità, proiettando Lamezia e la Calabria in una dimensione nazionale e internazionale e di aver dovuto creare ulteriori e più gravi difficoltà al personale dipendente.”

Commenta