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Terina, si cerca il successore di Scaramuzzino. Sul sito della Regione l’avviso pubblico

Fondazione-Terina-ingresso1LAMEZIA TERME (CZ) – Presto si conoscerà il successore di Pasqualino Scaramuzzino alla guida della Fondazione Mediterranea “Terina”. Nei giorni scorsi infatti sul BURC della Regione è stato pubblicato l’avviso pubblico per individuare il nuovo presidente della Fondazione, oggi commissariata a seguito della legge regionale n.24 del 16 maggio 2013 che – nell’ambito di un generale riordino di enti, agenzie e fondazioni regionali – ha modificato lo statuto della Fondazione Terina prevedendo lo svolgimento “unicamente di compiti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e divulgazione scientifica nel settore della qualità agroalimentare, della sicurezza alimentare e della salute, nonché compiti di certificazione delle produzioni tipiche e di qualità, da sviluppare coerentemente con la vigente normativa in materia.” Con la deliberazione n.17 dello scorso 20 gennaio 2014, la giunta regionale ha provveduto a prorogare la nomina del commissario straordinario fino alla nomina del nuovo presidente.Si potrà presentare la candidatura a presidente della Fondazione entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul BURC della Regione, pubblicazione avvenuta il 14 aprile scorso. L’avviso pubblico integrale e il testo del decreto n.2523 del 7 marzo 2014 si trovano sul sito della regione nella sezione “Bandi e avvisi di gara”.

La nomina definitiva del nuovo presidente della fondazione in house spetterà al presidente della giunta regionale, ma potranno inviare la loro candidatura tutti coloro che sono in possesso dei requisiti generali previsti dall’art. 2 del Regolamento regionale n. 5/2013: “Diploma di laurea del vecchio ordinamento conseguito presso Università italiane o un titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto equipollente ai sensi della vigente legislazione in materia ovvero Diploma di laurea magistrale o specialistica del nuovo ordinamento conseguito presso Università italiane o un titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto equipollente ai sensi della vigente legislazione in materia ovvero esperienza almeno triennale in organi di amministrazione attiva e consultiva e di controllo di enti, società e fondazioni.” Nell’avviso pubblico vengono specificate le altre cause di incompatibilità ed esclusione dalla lista dei possibili candidati alla guida dell’ente. Non può essere nominato a ricoprire la carica “colui che è stato dichiarato fallito o colui che ha ricoperto incarichi di consigliere di amministrazione di società dichiarate fallite, nei tre anni successivi al fallimento; colui che si trova in rapporto di impiego, consulenza, incarico con la Fondazione Mediterranea Terina Onlus; colui che ha liti pendenti con l’Amministrazione regionale o con la Fondazione Mediterranea Terina Onlus; colui che si trova nelle condizioni di inconferibilità o di incompatibilità di incarichi ai sensi del Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39; colui che si trova in stato di conflitto di interessi, anche potenziale, rispetto alla Fondazione Mediterranea Terina Onlus; colui che ricopre una carica in altro ente regionale; i Consiglieri regionali, i Consiglieri provinciali, i Consiglieri dei Comuni della Regione, i titolari e gli amministratori di imprese private che risultino vincolate con la Fondazione Mediterranea Terina Onlus da contratti di opera, di somministrazione o di concessione; colui che ha riportato condanna, anche non definitiva, a pena detentiva non inferiore a sei mesi per delitto non colposo commesso nella qualità di pubblico ufficiale; colui che è sottoposto a procedimento penale per delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza; colui che è sottoposto a misura di sicurezza detentiva, libertà vigilata o provvisoria.”

La Fondazione Mediterranea nasce con la legge regionale n.9 dell’11 maggio 2007 che ha trasformato il Centro Servizi Avanzati della Calabria in Fondazione Onlus come centro di ricerca internazionale “con il compito di promuovere, sostenere, e realizzare attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, trasferimento dell’innovazione, alta formazione e diffusione della cultura scientifica con particolare riferimento ai settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale d ambientale”.

Nella discussione sul riordino degli enti, era saltata fuori l’ipotesi di accorpamento della fondazione, ipotesi poi rivista nell’ottica di un ridimensionamento dei compiti dell’ente che in virtù della legge n.24 del 16 maggio 2013 svolgerà “unicamente di compiti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e divulgazione scientifica nel settore della qualità agroalimentare, della sicurezza alimentare e della salute, nonché compiti di certificazione delle produzioni tipiche e di qualità, da sviluppare coerentemente con la vigente normativa in materia”

Salvatore D’Elia

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