Saranno riaffidati con "estrema urgenza" i lavori per Casa Alzal: erano stati revocati a giugno scorso | Lamezia ClickLamezia Click

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Saranno riaffidati con “estrema urgenza” i lavori per Casa Alzal: erano stati revocati a giugno scorso

imageLAMEZIA TERME (CZ) – Dovrebbero riprendere a breve i lavori per il completamento della casa di accoglienza “Alzal” il centro diurno gestito dall’associazione per la ricerca neurogenetica dove quotidianamente vengono assistite persone affette da alzheimer e demenza.A due anni dall’approvazione del progetto e dall’aggiudicazione dei lavori, revocati a giugno del 2013 all’impresa, la determina pubblicata la scorsa settimana sull’albo pretorio del comune stabilisce “la risoluzione del contratto di appalto sottoscritto con l’Impresa Piacente Costruzioni” e demanda all’ufficio tecnico “di procedere all’espletamento degli atti conseguenti propedeutici alla riapprovazione del progetto ed all’ indizione di una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara”.

I lavori per il completamento, dunque, saranno realizzati senza una nuova gara ai sensi dell’art.57, comma 2, lett.c, del D.Lgs 163/2006: nell’atto si sottolinea il carattere di “estrema urgenza” del completamento dei lavori “in quanto con l’ ultimazione degli stessi si potranno rendere disponibili locali divenuti indispensabili al centro diurno casa accogliente Alzal ed all’associazione di ricerca neurogenetica onlus in virtù dell’aumento delle richieste di assistenza pervenute” e che “l’estrema urgenza, risulta da eventi imprevedibili per la stazione appaltante, non imputabili alla stessa, e che i tempi imposti da procedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara non sono compatibili con le attuali circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza”.

Un iter complesso quello che avrebbe dovuto portare al completamento del centro di Savutano. Il progetto viene approvato nel febbraio 2012 con un impegno spesa complessiva di € 362.000,00 – di cui € 270.000,00 per lavori a base d’appalto ed € 5.400,00 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Nell’aprile 2012 i lavori sono stati aggiudicati dall’ Impresa Piacente Costruzioni, lavori che saranno consegnati all’impresa aggiudicataria solo il 9 settembre 2012.

Il 9 gennaio 2013 i lavori rallentano a causa di nuove norme nazionali che – si legge nella determina – “hanno determinato la necessità, per come richiesto dal Geologo incaricato Dott. Antonio Perlongo tecnico interno all’ Ente, dell’aggiornamento della relazione geologica e la necessità dell’esecuzione di indagini geofisiche integrative”: si sospende la costruzione del terrazzo di Casa Alzal.

Dopo questo primo rallentamento, una serie di ritardi da parte dell’impresa porteranno prima il Direttore dei lavori “a causa dei ritardi maturati nell’esecuzione delle opere ed alla sua persistente assenza in cantiere dell’Impresa esecutrice dei lavori” a sollecitare la ripresa dell’attività lavorativa dando un termine perentorio per la ripresa dei lavori; poi, dopo aver riscontrato che l’impresa non si era sottoposta alla verifica triennale per il mantenimento dei requisiti di ordine generale, il 18 giugno 2013 il Responsabile del Procedimento ha comunicato all’Impresa Piacente Costruzioni l’avvio del procedimento di rescissione del contratto ai sensi dell’art 135 comma 1-bis del D.Lgs 163/2006.

Solo il 5 marzo 2014, con deliberazione di Giunta Comunale n°78, l’amministrazione ha dato mandato di procedere alla risoluzione del contratto con l’impresa aggiudicataria e contestualmente di mettere in atto le procedure per il riaffidamento dei lavori “in maniera da assicurare la massima celerità nel pieno rispetto delle norme sull’affidamento di opere pubbliche.”

S.d.E.

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