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Alleanza Cattolica Calabria, la “buona politica” a Lamezia

alleanza_cattolicaLAMEZIA TERME (CZ) – Senza alcuna necessità e urgenza sociale, il Consiglio Comunale ha approvato il registro del testamento biologico. I giornali dicono “ad unanimità su proposta di un consigliere UDC”.È preoccupante dover prendere atto come in “certi ambienti politici” si affermino le posizioni ideologiche di una certa cultura libertaria.I registri non sono “facilitazioni burocratiche” intese a servire buone intenzioni; sono cedimenti ad una mentalità radicale, libertaria e ideologica e servono a “pubblicizzare” una prospettiva anti-vita.

Il malato terminale, il disabile, l’anziano ci testimoniano la domanda fondamentale sulla vita e sui rapporti con ciò che abbiamo ricevuto e su ciò che possiamo donare, e affermano che la vita di un uomo può avere un senso e un significato profondo anche in situazioni estreme e va aiutata, accompagnata e non considerata come “scarto” di produzione.

È sconcertante constatare come il Consiglio Comunale abbia approvato una iniziativa maldestra. Infatti, non esiste alcun fondamento né costituzionale, né normativo che giustifichi l’adozione del provvedimento da parte del Consiglio Comunale. È noto che la Pubblica Amministrazione può esercitare i propri poteri solo fondandosi sul principio di legalità. È vero che la registrazione da parte del Comune si può ricondurre allo svolgimento delle funzioni istituzionali proprie del Comune nei settori dei servizi alla persona e agli scopi che l’ente locale territoriale ritiene meritevole di tutela, i quali non possono mai, però, pervenire fino al punto di considerare la dichiarazione anticipata di trattamento quale diritto all’autodeterminazione terapeutica vincolante nei confronti del medico; trattandosi di materia di diritti in quanto tale è sottratta all’autonoma disponibilità degli enti territoriali.

Ribadiamo il nostro no ai registri sul testamento biologico, all’eutanasia e all’abbandono terapeutico, il nostro si alla tutela della vita in condizioni di massima fragilità, al principio della indisponibilità della vita umana, alla alleanza terapeutica medico/paziente, alle cure palliative, alla terapia del dolore, all’alimentazione e all’idratazione.

Non comprendiamo questa “fuga in avanti” ideologica di schieramenti politici “moderati”.

In un momento di crisi generale e diffusa ci aspettavamo segnali positivi di sostegno concreto nei confronti di quelle famiglie, numerose, con malati terminali o disabili, piuttosto che l’approvazione di dispositivi che mirano a favorire una mentalità che porta inesorabilmente a prostrare ulteriormente il corpo sociale della nostra città.

È forse questa la “buona politica”?

Alleanza Cattolica Calabria
Dr. Elia Sgromo, Responsabile regionale

 

Alleanza Cattolica è un’associazione civica e culturale di cattolici, specializzata nello studio sistematico e nella diffusione tematica del Magistero della Chiesa, in particolare della sua dottrina sociale, quindi nell’applicazione dei princìpi desunti da questo studio ai problemi dell’attualità sociale, politica e culturale

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