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“Primavera del Campanella”, 24 ore no stop tutta al femminile al Campanella. Cimmino: “La bellezza non ha bisogno di quote”

primavera_del_campanellaLAMEZIA TERME (CZ) – Le artiste di ieri e di oggi che, dai coni d’ombra dell’indifferenza o dagli spazi stretti dei trafiletti dei libri di storia, gettano luce e bellezza sul presente, sono il segno di una primavera culturale che vede le donne come protagoniste, generatrici di vita e di speranza.A raccontare le loro storie e la loro arte, saranno gli studenti del Liceo “Campanella” di Lamezia Terme che nel primo giorno di primavera, venerdì 21 marzo a partire dalle 11.00, daranno vita alla “Primavera del Campanella – Quello che i libri non dicono”, che avrà come tema “Le in-visibili artiste…tra genio, arte e bellezza”.

L’iniziativa nasce da un’idea della professoressa Michela Cimmino e si inserisce nell’ambito delle attività del Pon “Scuolinforma” cofinanziato con fondi europei.

Lavori multimediali, ricerche approfondite fatte a scuola e in orari extrascolastici, momenti di riflessione e dibattito per trovare i fili che legano il passato al presente, la realtà femminile di ieri a quelli di oggi: questo il lavoro realizzato dagli studenti del “Campanella” che sarà presentato in mattinata dagli stessi studenti, in un auditorium che diventerà una “vetrina del bello” grazie alle idee e ai pensieri dei giovani e all’esposizione per tutta la giornata di opere di artiste lametine che arricchiranno di “genio e bellezza” il primo giorno di primavera della scuola. Le tante “maschere” della donna saranno raccontate negli scatti del giovane Damiano Cerra che presenterà l’esposizione fotografica “La maschera che indossi rivela ciò che sei”, realizzata grazie al contributo di modelle che hanno indossato gli abiti della stilista Elena Vera Stella.

“C’è il desiderio di rispondere al gattopardismo della società di oggi con la visione creativa e proiettata al futuro che contraddistingue noi donne” spiega la professoressa Michela Cimmino che, riferendosi alle discussioni recenti sulle quote rosa, sottolinea come “almeno per quanto riguarda la nostra scuola, non abbiamo bisogno di quote, né di leggi ad feminas: ci basta la convinzione di non essere “costole” di nessun altro, ma di essere chiamate a generare vita in ogni ambito in cui siamo chiamate ad operare. Se la storia e spesso anche l’informazione tende ad oscurare l’importanza del ruolo delle donne, spetta a noi come scuola e soprattutto alle nuove generazioni ridare visibilità alle invisibili, dare voce alle tante generatrici di speranza che vogliono cambiare la società partendo dalla bellezza, quella bellezza che salverà il mondo”.

Concluderà la giornata alle 19 la proiezione del film “La dolce vita” di Federico Fellini in collaborazione con l’associazione “Momenti d’autore” e il monologo interpretato da Dario Natale.

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