Continua l’odissea di Carlo Calcagni

carlobiciIl ct del Paraciclismo, Mario Valentini è attonito. «Ma vi rendete conto che a dirgli di no è stata la stessa persona che lo aveva esaminato qualche mese fa a Magnago?». L’odissea di Carlo Calcagni il colonnello dell’Aviazione, reduce dall’uranio in Bosnia (che gli ha portato una serie di malattie degenerative) che doveva correre questo Mondiale dopo aver superato anche un’accusa di doping presunto ha un altro Mortirolo da scalare. «La commissione (la stessa!!!, ndr) ha detto che lui non è più la classificato T2 triciclo. Non gli hanno dato un’altra classificazione quindi in Svizzera non correrà. Assurdo. Non è la prima volta che capita e quasi sempre a favore della stessa federazione (Germania? non viene detto chi ha presentato ricorso verso Calcagni, ndr).

Così si rischia di rovinare uno sport, perché le regole dove sono?». La commissione ieri l’altro aveva comunicato di voler visitare Calcagni che si è presentato con tutta la documentazione medica che si porta dietro da anni, assieme alla sua dose di medicinali e di macchinari che gli servono per vivere. Ieri mattina l’assurda «sentenza» che risulta inappellabile. Ma Valentini non molla. «Carlo è forte. E noi non lo vogliamo lasciare. L’anno prossimo ci sono i Mondiali in pista in Italia, io lo convocherò». Resta solo da vedere se la perseveranza del colonnello Carlo Calcagni arriverà a tanto…

(da Gazzetta dello Sport)

Commenta