‘Ndrangheta, operazione “Basso profilo”, maxi operazione in tutta Italia. Tra arrestati colletti bianchi del catanzarese

CATANZARO – E’ in corso su tutto il territorio nazionale un’operazione contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, denominata “Basso profilo”, che vede impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.
Sono tredici le persone arrestate e portate in carcere e 35 ai domiciliari nel corso dell’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro e scattata all’alba. Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto “molti” colletti bianchi di Catanzaro e provincia. L’operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.

Nel corso dell’inchiesta sarebbe stata accertata una movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che è stato definito “ingente”.

Tra gli indagati anche insospettabili professionisti. Al centro dell’inchiesta vi sarebbero anche alcuni appalti: coinvolto il notaio catanzarese Rocco Guglielmo, raggiunto da una misura interdettiva. Arresti domiciliari, invece, per l’assessore regionale al Bilancio Franco Talarico. La movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro è stata accertata nel corso dell’indagine «Basso profilo». Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che è stato definito “ingente”.

Sono 50 i destinatari di misure cautelari nell’ambito dell’operazione «Basso profilo» della Dia, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che vede indagati esponenti delle principali cosche della ‘ndrangheta crotonese insieme con esponenti politici locali e nazionali, fra cui Lorenzo Cesa. L’accusa, per il segretario dell’Udc dimissionario, è associazione a delinquere semplice (e non concorso estero in associazione mafiosa come in un primo momento si era appreso in ambienti investigativi). Nel corso della notte, 200 uomini della Dia, provenienti da tutti i centri e sezioni operative d’Italia, supportati da poliziotti, finanzieri e carabinieri hanno coadiuvato gli investigatori della sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro.

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