Arrestate tre persone per detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione e ingresso illegale all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte

REGGIO CALABRIA – Cacciavano di frodo in pieno Parco Nazionale d’Aspromonte e con fucili con matricola abrasa.
    A Casalnuovo d’Africo, i carabinieri hanno arrestato tre persone per detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione e ingresso illegale all’interno del Parco.

In manette sono finiti due 30enni di Montebello Jonico e un 30enne di Palizzi. Tutti e tre non rientravano nei gruppi di caccia organizzati ma erano soggetti che, secondo gli investigatori, non rispettano alcune delle norme più elementari, cacciando nei periodi non consentiti, in luoghi vietati, con armi clandestine e colpendo anche specie protette.
    I militari dello Squadrone eliportato dei Cacciatori di Calabria si erano mimetizzati tra la vegetazione quando, al termine di un appostamento, hanno sorpreso i tre. (ANSA).

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