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Soveria (Cz), Arrestato 50enne per coltivazione e spaccio di marijuana e hashish

coltivazione_hashishSOVERIA MANNELLI (CZ) – Nelle prime ore mattutine odierne i Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Pane Giuseppe, 50 anni, residente a Decollatura, accusato di coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo marijuana e hashih.L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di dicembre 2011 quando militari dell’aliquota operativa della Compagnia di Soveria Mannelli e della Stazione Carabinieri di Decollatura rinvenivano, in un terreno demaniale boschivo sito nell’agro del comune di Decollatura, kg. 16 (sedici) circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa in dosi e pronta ad essere immessa sul mercato, abilmente occultata all’interno di n. 15 contenitori in vetro di varia grandezza a chiusura ermetica e di nr. 2 damigiane con capienza di l. 33 che erano stati quasi interrati in un anfratto appositamente ricavato nel terreno ricoperto con terriccio e fogliame.

Le indagini successive, effettuate con servizi di osservazione predisposti nella zona del rinvenimento e attività di intercettazione telefonica e ambientale, permettevano di acclarare la responsabilità penale del PANE in relazione alla proprietà dei “boccacci” e delle damigiane sequestrati e, allo stesso tempo, di individuare anche alcune piantagioni di marijuana che erano state da lui coltivate e curate. In particolare, i militari accertavano che lo stesso aveva illecitamente seminato e coltivato, presso tre terreni siti nell’agro del comune di Motta Santa Lucia e del comune di Decollatura, nr. 3 piantagioni di cannabis indica per complessive nr. 178 piante della qualità ”blackberry white”, destinate alla produzione di sostanza stupefacente da immettere poi nel mercato locale.

Proprio grazie alle indagini veniva infatti dimostrato che il PANE cedeva sistematicamente la marijuana dallo stesso coltivata e stoccata ad alcuni suoi “clienti” di fiducia, dettando perfino i tempi ed i modi ad un terzo soggetto con i quali dovevano essere effettuate le varie attività sulle illecite coltivazioni, avendo cura che le stesse piante fossero ben curate per ottenere un prodotto di qualità garantita.

Ed infatti, a testimonianza della riconducibità allo stesso di tutte e tre le piantagioni rinvenute, è stato possibile notare come il PANE abbia praticato ovunque la stessa tecnica di coltivazione delle piante messe a dimora, realizzando delle pozze per la raccolta dell’acqua, accantonando delle bottiglie in plastica per sopperire verosimilmente a momentanee carenze idriche, proteggendo le piante messe a dimora con un bicchiere di plastica trasparente con funzione di “serra”, sistemando le piazzole tra la fitta vegetazione in modo da non essere rilevate neppure dall’alto e da confondersi con la vegetazione autoctona.

L’indagine portava così ad avere un quadro piuttosto chiaro delle condotte di coltivazione e di spaccio di marijuana portate avanti da diversi anni dal PANE che era diventato ormai un punto di riferimento per lo smercio di droga nell’hinterland del comune di Decollatura. Lo stesso, addirittura, in un’occasione e allo scopo di limitare le proprie responsabilità penali, sentito dai Carabinieri in merito ai fatti contestategli, accusava della condotta di spaccio, pur sapendolo innocente, esclusivamente la persona a cui invece dava solo disposizioni in merito all’attività di coltivazione della piantagione.

Il soggetto veniva così arrestato con l’accusa di coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo marijuana e calunnia, in relazione all’accusa ingiusta mossa dallo stesso nei confronti del terzo soggetto in realtà innocente, e condotto presso la Casa Circondariale di Lamezia Terme (CZ) a disposizione dell’A.G. competente.

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