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Solo 15 comuni calabresi sanno quanto pagheranno di Tasi

tasiSono questi tutti i Comuni della Calabria che hanno già deliberato le aliquote della Tasi e in cui i cittadini dovranno pagarla entro il 16 giugno. Il governo centrale ha posticipato il pagamento della tassa al 16 settembre, quindi slittato di tre mesi, solo per le amministrazioni in ritardo nello stabilire aliquote e detrazioni. In Calabria, su 409 Comuni esistenti, solo 15 hanno la scadenza al 16 giugno. Provincia di Crotone: Carfizzi e Cirò

Provincia di Catanzaro: Maida, Pianopoli, San Floro, Simeri Crichi e Taverna

Provincia di Cosenza: Marano Marchesato, Mendicino, Praia a Mare, San Marco Argentano e San Nicola Arcella

Provincia di Reggio Calabria: Canolo, Platì e Polistena

I Comuni italiani avevano tempo fino al 23 maggio per approvare le delibere da pubblicare sul sito del Dipartimento delle finanze entro il 31 maggio. Se la delibera non fosse stata approvata approvata, il pagamento sarebbe slittatp al 16 settembre per le seconde case, e direttamente al 16 dicembre per la prima casa. Solo dal 1° giugno sarà quindi possibile sapere con certezza se il proprio Comune rientra tra quelli per i quali le scadenze slittano. E finché non ci sono le delibere, non è possibile sapere neppure quanto si dovrà versare.

Per chi possiede solo un’abitazione principale non di lusso, quindi non più soggetta ad Imu, la Tasi è l’unica imposta patrimoniale dovuta (la base imponibile è infatti la stessa dell’Imu, ossia la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160) anche per le pertinenze, fino ad un massimo di tre e una per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (cantine e soffitte, box, posti auto scoperti). Il peso della Tasi teoricamente dovrebbe essere minore dell’Imu, in quanto l’aliquota massima applicabile è pari al 2,5 per mille, contro il 4 per mille dell’Imu sulla prima casa. Non ci sono però detrazioni uguali per tutti per legge, ma i Comuni possono stabilirne di proprie e come ritengono più opportuno: sulla base del numero degli occupanti, in base ai metri quadri, relativamente al quartiere, in riferimento al reddito o altro, senza alcun limite alle ipotesi praticabili. E’ anche possibile prevedere riduzioni di aliquote o annullare l’imposta sulla prima casa, a scapito di chi possiede più di un immobile: se le prime case sono esenti le aliquote sugli altri immobili possono arrivare fino al 3,3 per mille.

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