Ricordato il cinquantesimo anniversario della morte del poeta Franco Costabile
LAMEZIA TERME (CZ) – Due giorni fa, nella Chiesetta del cimitero di Sambiase, è stata celebrata una Santa Messa in memoria del poeta Franco Costabile. A distanza di cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa, la precisa volontà di guardare oltre quel gesto estremo, il suicidio, e rendere omaggio alla sua memoria con la preghiera.
L’iniziativa organizzata dall’associazione culturale “La Sveglia 2.0” conferma quell’impegno compreso nel proprio programma di valorizzazione dell’identità culturale della città.
Ad introdurre la commemorazione, Eugenio Mercuri de “La Sveglia 2.0” il quale ha rimarcato la scarsa attenzione dedicata finora ad una personalità che tanto può ancora dare alla nostra cultura. E dopo la deposizione di una rosa sulla tomba, emblema di una delle poesie più belle e più note del Costabile, l’intervento di Massimo Iannicelli. Il direttore del mensile Storicittà, attraverso la lettura di materiale documentario di critici e studiosi, ha raccontato la Calabria “povera, abbandonata e rassegnata” dei tempi del poeta sambiasino. E’ stata l’omelia di Padre Vincenzo Arzente dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, a sottolineare l’importanza della preghiera per tutti pur condannando come esecrabile l’atto estremo con il quale Costabile pose fine al suo percorso terreno il 14 aprile 1965.
Al termine della Santa Messa, la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del poeta da parte di un componente l’associazione promotrice dell’iniziativa.
Con questa cerimonia, il riconoscimento di una poetica il cui sentimento “parlerà ancora tra cento, mille anni come idea del mondo e della propria terra, fermata per sempre nella forma immateriale dell’arte” ma anche di una sensibilità così profonda da non poter difendere un “cuore troppo cantastorie”.
Allo scopo di diffondere e perpetuare la grandezza della poetica di Costabile, “La Sveglia 2.0” sta progettando altri eventi, tra cui l’istituzione di un premio letterario e la proposta di inserire negli insegnamenti scolastici le opere del poeta sambiasino.
Elisabetta Mercuri


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