Piazza Botticelli, Francesco De Biase: “Un mercato di stranezze”
LAMEZIA TERME (CZ) – “Struttura mercatale di Piazza Botticelli, rinnovata da qualche anno, ma mai messa realmente a reddito per la città. Un clima di preoccupazione avvolge i pochi ma tenaci commercianti e coltivatori rimasti, che spesso e volentieri segna il passo alla confusione, nel non riuscire a capire il perché di alcune scelte da parte dell’Amministrazione cittadina”.Cosi il consigliere comunale Francesco De Biase.
“Preoccupazione che facciamo nostre, quando ci accorgiamo che all’interno i punti vendita non utilizzati sono tanti, quando i banchi destinati alla vendita per i coltivatori diretti sono nella quasi totalità chiusi, quando ci spiegano, che seppur in presenza di svariate richieste di utilizzo dei box vuoti oramai da anni, l’Amministrazione tramite gli uffici ha sempre risposto NO.
Risultato? Struttura parzialmente utilizzata, esercenti che chiedono le ragioni di talune scelte, prima di assistere inermi ad un declino. Allora queste preoccupazioni le facciamo nostre.
È impensabile osservare una struttura che già soffre l’incuria del tempo, con infiltrazioni d’acqua che hanno lasciato oramai un segno indelebile del loro passaggio, che si somma alla negligente manutenzione ordinaria, tanto da ritrovarsi con il 50% dell’illuminazione interna ed esterna non funzionante, aggravata da un sistema di video sorveglianza mai entrato in funzione, che oggi oltre a rendere vulnerabili gli esercenti, (tanto è che alcuni hanno ricevuto visite poco gradite negli orari notturni), con addirittura lo stesso impianto, vittima di furto di alcune telecamere.
Ma al peggio non c’è mai fine, forse nel tentativo di proteggere la parte restante dell’impianto di video sorveglianza, qualcuno nell’esecuzione dei lavori, ha pensato bene di “blindare” dietro un pannello dall’alluminio parte delle telecamere, che se non fossero inutili perché mai attivate, lo risulterebbero di fatto a seguito di questa geniale
trovata.
In questo contesto di confusione generalizzato, si materializza nel cuore dell’area mercatale, il discusso distributore d’acqua minerale. Inutilizzabile dalla prima ora, non ha mai erogato un solo cl d’acqua perché vincolato all’utilizzo di schede elettroniche irreperibili dai cittadini.
A questo sistema di governo approssimativo diciamo basta, la sopportazione ha un limite, l’inefficacia amministrativa deve lasciare il posto ai programmi, agli obiettivi.
Bisogna rendere maggiormente fruibile il mercato, partendo da un nuovo piano della viabilità, bisogna concedere gli spazi inutilizzati aprendoli alla ristorazione, alla degustazione, alla riscoperta dei sapori tradizionali, concedendo agli esercenti, la possibilità di offrire ulteriori servizi così come avviene in tutte le parti d’Italia.
Bisogna avere il coraggio di scegliere, di aprire i box in disuso da tempo, per rendere maggiormente attrattiva la struttura nell’insieme, anche andando oltre gli schemi ordinari.
C’è bisogno di una mentalità nuova, più flessibile, ascolto del cittadino, apprende le sue esigenze e tradurle in risultati, a favore della collettività.
In questo percorso – conclude De Biase – il mio personale impegno che sosterrà anche nell’Assise cittadina, una proposta che consenta di accendere i riflettori su una vicenda che se non fosse così seria, risulterebbe per come gestita fin’ora, ridicola”.


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