Festival di Sanremo, la lametina Mary Mete protagonista al Palafiori

mete_sanremoAnche la Calabria è stata presente al festival di Sanremo. A rappresentarci, tra gli altri, c’è stata anche Mary Mete, lametina classe ’92, la quale ha partecipato al concorso svoltosi al Palafiori, dove si tengono gli eventi inerenti il festival di Sanremo.

La giovane ha spiegato come durante il concorso, durato quattro giorni, “siamo stati ospiti con le fasce di belli d’Italia. Io nel concorso Miss Benessere e Salute 2014 sono riuscita a classificarmi tra le prime dodici”. La giovane nel concorso Miss e Mr. Sanremo si è classificata prima. Ma la nostra regione ci ha dato altre soddisfazioni in quanto a classificarsi al secondo posto con la fascia Mr. Motori è stato il calabrese Andrea Carè.

“In questi 4 giorni di permanenza – ha spiegato Mary Mete – abbiamo fatto foto, firmato autografi, abbiamo rilasciato interviste alle radio e alle tv sia regionali che nazionali”. La ragazza purtroppo la notte del concorso è stata male e ciò non le ha dato la certezza di partecipare, “poi mi sono alzata dal letto e ho fatto l’ultimo sforzo, l’unica cosa che pensavo, era che volevo tornare a casa. Quando è finito tutto e sono stata la vincitrice del concorso, mi sono detta: finalmente posso andare a mangiare”.

Se a causa dei problemi fisici Mary Mete non era ancora consapevole dell’importanza della fascia, adesso ne ha acquisito piena certezza. Infatti, sono stati tanti gli attestati di stima ricevuti che sanciscono l’importanza e la conferma “dei tanti sacrifici che ho fatto nella mia vita”. La giovane, infatti, è andata via da casa all’età di 17 anni per potersi formare mediante corsi di portamento e tutto un percorso di preparazione, “ho fatto anche 18 anni di danza e di canto”. “Al concorso hanno partecipato tante ragazze tutte bellissime. Un ringraziamento va ai patron del concorso Franco Buccinà e Anna Patania di Miss e Mr Belli d’Italia, lo staff della Sardegna di Anedda Gianmario, e a Claudia Ferrise che mi ha permesso di indossare i suoi abiti”.

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