Elezioni, conferenza stampa candidato a sindaco Armando Chirumbolo: “Siamo per il popolo e con il popolo per il cambiamento”
LAMEZIA TERME (CZ) – In tarda mattinata presso la sede del movimento politico Forza Nuova si è svolta la conferenza stampa col candidato sindaco di “Alleanza Popolare per Lamezia”, Armando Chirumbolo. All’incontro ha preso parte anche il leader nazionale di FN nonché presidente di APF, Roberto Fiore. Dopo i ringraziamenti generali del segretario provinciale di Forza Nuova, Bruno Spatara, a prendere la parola è stato l’on. Fiore. “Ho constatato con piacere che sono molte le forze politiche di centro destra che si stanno avvicinando a FN poiché la posta in gioco è salvare l’Italia. La crisi che sta attraversando il paese ed anche la Calabria sta generando un grave calo demografico e le amministrazioni dovrebbero lavorare in questa direzione”.
Le altre questioni trattate sono state la critica alla politica gender, i flussi migratori e l’importanza dell’agricoltura. “L’agricoltura – ha detto Fiore – è il fulcro della nostra civiltà. Quella di Lamezia è innanzitutto una battaglia sociale di ricostruzione delle radici di forza delle idee”. L’intervento di Chirumbolo, candidato a sindaco con “Alleanza Popolare per Lamezia” che, come spiegato in consiglio comunale e nei comunicati stampa è “un’aggregazione politica moderata di centro”, è iniziato coi ringraziamenti alle forze politiche che sostengono la sua candidatura: Forza Nuova, Fratelli d’Italia e Fiamma Tricolore. Dopodiché ha spiegato quelli che sono i punti cardine del programma elettorale. “Lamezia è una città dalle mille potenzialità che sono rimaste tutte inespresse. – ha detto – Abbiamo le Terme che sono un’importante risorsa ma nonostante ciò non sono state sfruttate, eppure potrebbero creare posti di lavoro e portare un ingente indotto economico nelle casse comunali e della città. Ad esempio si potrebbe creare una piscina termale”. Tra i progetti del candidato a sindaco figura anche la realizzazione di un villaggio turistico e un’intensificazione dei collegamenti tra l’aeroporto e il centro della città “che va rivalutato. Bisogna fare in modo che coloro che giungono a Lamezia per prendere l’aereo siano stimolati a visitare la città e magari sostarci per qualche giorno”.
Per l’avvocato anche l’agricoltura locale dovrebbe essere valorizzata, “all’estero gli investitori sono interessati ai nostri prodotti ma a Lamezia non riusciamo a valorizzarli. È giunto il momento di voltare pagina”. Non è mancata la critica all’attuale amministrazione che “ha buttato solo fumo negli occhi”. A tal proposito Chirumbolo ha parlato del piano spiaggia “che non prevede un porto turistico né tanto meno uno sviluppo economico concreto”, la sua idea è quella di realizzare un villaggio turistico “che darebbe posti di lavoro e gioverebbe all’economia”. All’amministrazione di centro sinistra è stato imputato altresì l’incapacità di fare gli interessi della città, “il consiglio comunale ha approvato la realizzazione di un autodromo il cui 80% ricadrà nel comune di Feroleto dove sorgeranno alberghi ed infrastrutture, Lamezia ospiterà solo l’area parcheggi”. L’intervento del candidato a sindaco si è incentrato anche sulla capacità di utilizzare i fondi europei. “Con l’adozione di un piano di riequilibrio decennale le casse comunali sono ingessate, l’unico modo per realizzare qualcosa sono i fondi europei. L’UE ha stanziato 5 miliardi per il sud, se ci avvalessimo di progettisti competenti potremmo fare in modo da ottenere una buona parte di suddetti fondi per la nostra città”. Una città spenta quella descritta da Chirumbolo in cui si stanziano soldi per festival come “Trame” ma non vengono valorizzate le eccellenze di cui disponiamo nei vari settori quali quello cinematografo, della moda, imprenditoriale, etc. “Lamezia – ha detto – deve poter avere un’alternativa che per esempio non faccia di Infocontact un dramma sociale ma solo aziendale”. Tra gli altri punti elettorali spiccano lo smantellamento del campo Rom, la realizzazione di un lago nel parco mitoio, l’introduzione di una moneta locale e la creazione di sistemi alternativi per lo smaltimento e lavorazione dei rifiuti.
Denise Di Matteo


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