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Il rettore Crisci augura buon lavoro al neo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso

mercoledì 31 gennaio 2018

ARCAVACATA DI RENDE (COSENZA) – «Esprimo a nome mio e dell’Università della Calabria gli auguri di buon lavoro al professor Antonio Mingozzi, nuovo direttore del Parco nazionale del Gran Paradiso, convinto che rappresenterà un grande valore aggiunto nella gestione dell’ente, grazie alle sue riconosciute competenze nel campo della zoologia».

E’ quanto dichiarato dal rettore dell’Università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, in occasione dell’insediamento del neo direttore del Parco, Antonio Mingozzi, professore associato dell’Università della Calabria. La nomina è avvenuta lo scorso mese di novembre, ad opera del ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, che ha scelto Mingozzi tra una rosa di tre candidati, designati dal consiglio direttivo dell’Ente Parco.

Il professor Mingozzi ha voluto salutare personalmente il rettore Crisci, prima di partire per il suo nuovo incarico.

«Aver insegnato all’Unical – ha raccontato Mingozzi – per oltre 20 anni, materie del tutto attinenti alle problematiche che dovrò affrontare ha comportato un continuo aggiornamento in un campo, quello della conservazione biologica, in perenne e articolato sviluppo. Le attività di ricerca che più mi hanno impegnato in questi anni in Calabria, sono state una palestra formidabile come “misura” delle complessità delle questioni che la tutela di specie e habitat (se pur così diverse da quelle alpine) comporta quando calata nel contesto economico e sociale».

Il rettore Crisci, dal suo canto, ha auspicato che il rapporto tra il docente e l’Unical possa proseguire anche nella sua nuova veste.

«Posso facilmente immaginare – ha risposto Mingozzi, ringraziando il rettore – che, nei primi mesi, il mio incarico comporterà un impegno a tempo pieno per permettermi di entrare nella molto articolata attività dell’Ente. Ma ritengo, sin da ora, che alcune strade di contatto possano svilupparsi in futuro, soprattutto per quel che riguarda la formazione dei nostri studenti. Tesisti o dottorandi di varie università italiane e straniere svolgono attività di ricerca nel PNGP, le cui strutture ricettive consentono un’ottima accoglienza».

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