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Sergio Bini in arte Bustric ha scritto in collaborazione con Gianfilippo Pedote il racconto "Nuvolo" rappresentato al Politeama in esclusiva per la Calabria. Uno spettacolo che rompe gli schemi del classicismo per proporre un "one man festival show" in cui un attore da solo, abile in recitazione, pantomima e giochi di prestigio, riesce a comunicare con il pubblico racconti fantastici ma anche l'arte dell'inganno che fa apparire cose che non sono. Illusioni, desideri, sogni, espressi in scena attraverso la finzione teatrale. Emblematico il racconto di una piccola rondine che pur soffrendo per il freddo sceglie di non volare via, in luoghi caldi, per rimanere accanto al principe: una statua immobile, capace di compiere del bene, che ordina al rondinotto di portare i suoi occhi preziosi a chi ne ha necessità, e che perciò si priva della vista. Il rondinotto resterà con il principe, ma per il freddo morirà, e alla sua morte anche la statua crollerà perché il suo cuore di bronzo si spezzerà in due. Racconti fantastici che stupiscono per l'arte utilizzata nel raccontare, episodi apparentemente stupidi ma che tali non sono. Una specie di metafora che porta a comprendere come la vita possa essere vista da tante prospettive, una statua può diventare un principe, un cuore di bronzo può simboleggiare la cosa più tenera di un'umanità fredda e glaciale che, chiusa nel suo egoismo, non riesce a vedere oltre. Tante le bugie della vita a cui a volte si preferisce credere per non soccombere. Una stupidità quindi creata ad arte per stupire. Dirà l'attore: «Stupidità? Mistero? Inganno? Trucco? Miracolo? I miracoli non esistono». Lo spettacolo realizzato da Bini in un'ora rompe gli schemi di quel classicismo che sembra essere molto apprezzato dal pubblico lametino, ma risulta particolarmente piacevole al pubblico. Prezioso anche l'accompagnamento delle musiche realizzate ad arte. Alla fine dello spettacolo l'attore Sergio Bini con Roberto Secchi che ha accompagnato le scene con la fisarmonica, hanno raggiunto l'ingresso del Politeama per salutare personalmente il pubblico che ha apprezzato la bravura e la semplicità di un personaggio unico nel suo genere che è riuscito con le sue abilità espressive e tecniche a far sorridere nelle narrazioni metaforiche e a divertire anche i bambini. Gli spettatori così sono diventati complici di chi fino a poco prima recitava stando sul palcoscenico, in un connubio che sicuramente affascina il pubblico. A loro in particolare la compagnia ha dedicato nelle mattinate momenti piacevoli, raccontando loro le avventure di "Pierino e il lupo" usando la pantomima, il gioco magico ed altre sorprese, donando allo spettacolo quell'aspetto visivo che nella versione classica manca, mettendo in scena i personaggi della fiaba tra fra gag, sorprese e giochi di prestigio. Bini con la sua compagnia Bustric scrive e interpreta spettacoli che mette in scena usando varie tecniche: dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione, in un ritmo narrativo che riempie le sue storie di sorprese, di cose buffe e inattese. Al Politeama, grazie ad un laboratorio ad ingresso gratuito, l'attore ha dato la possibilità a 15 suoi colleghi di scambiare esperienze e idee sul tema della sorpresa in scena. GAZZETTADELSUD (Dora Anna Rocca)
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