Il 101esimo Giro d’Italia in Calabria: la settima tappa da Pizzo a Praia a Mare · LameziaClick LameziaClick

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Il 101esimo Giro d’Italia in Calabria: la settima tappa da Pizzo a Praia a Mare

La Calabria sarà tra i protagonisti del Giro d’Italia quale unica Regione partner ufficiale dell’evento ciclistico nazionale giunto alla sua 101esima edizione.

Dopodomani, venerdì 11 maggio, infatti, l’intera tappa attraverserà il territorio calabrese che ospiterà il Giro con la 7a tappa da Pizzo Calabro a Praia a Mare.

Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio sarà presente all’arrivo a Praia a Mare, dove si terrà la premiazione del vincitore della tappa, della maglia rosa e dei leader delle varie classifiche.

“L’evento della Carovana Rosa – ha dichiarato il Presidente Oliverio – è una formidabile occasione di promozione per le realtà che coinvolge e per far conoscere alcune peculiarità della Calabria multitasking che vanno dalle ricchezze storico – culturali , agli scenari unici per praticare sport estremi di ogni genere fino ai prodotti tipici, DOP ed IG, famosi e richiesti in tutto il mondo.”

“La Calabria – ha sottolineato Mauro Vegni Direttore del Giro d’Italia – è senza alcun dubbio parte della storia del Giro d’Italia basti pensare che la prima tappa sul territorio risale al 1941 quando Cosenza ospitò l’arrivo di tappa che proveniva da Potenza. Da allora sono state tantissime le frazioni che hanno suggellato questo connubio. La Calabria è una regione che offre un territorio ricco di storia, scenari mozzafiato oltre a percorsi che si adattano perfettamente alle caratteristiche che la nostra corsa cerca. Sono certo che la tappa da Pizzo a Praia a Mare e la ripartenza del giorno successivo saranno ricche di soddisfazioni per tutti, compresi i tifosi che come ogni anno ci seguiranno in migliaia sulle strade della Corsa Rosa”

Se è vero che questo è l’anno del cibo, allora possiamo dire che la Calabria, partendo da Pizzo, scende in campo con tutte le carte in regola. Il 2018 si è annunciato, già prima che iniziasse, in modo lusinghiero visto che Lidia Bastianich ha annunciato che “I cibi trendy per il 2018 parlano calabrese e sono la nduja, il caciocavallo, la liquirizia e il bergamotto “.

E ancora Robert Camuto su Wine Spectator ha lanciato: “Il prossimo grande vino italiano è il Cirò?”.Pizzo nel cuore della Costa degli Dei, è una zona molto ben attrezzata per la nautica con il porto nazionale di Vibo Valentia, al servizio dei diportisti alla scoperta di questa che è una delle più note e celebrate zone della Calabria. Questa è la patria della “Cipolla Rossa di Tropea “ IGP, regina delle ricche insalate estive nota per le sue proprietà benefiche, che mette d’accordo tutti gli stili alimentari. Siamo nella zona di produzione della famosa ’Nduja, il celebre insaccato spalmabile dal sentore affumicato che tutto il mondo ci invidia. Un altro famoso prodotto di questa zona è il “Tartufo di Pizzo”. Delizia senza stagione, è un gelato basato su due o più aromi per la farcitura interna che si armonizza con la parte esterna di cioccolata. Questa è una zona particolarmente ricca di prodotti unici come il “Pecorino del Monte Poro”, un formaggio stagionato prodotto con il latte di pecore di razza “malvizza”, una razza ovina autoctona allo stato brado, che dà un latte di eccellente qualità. Considerato tra i migliori formaggi pecorini del Sud Italia, di cui si hanno testimonianze già nel ‘500, è inserito tra i Presidi Slow Food ed è in fase di riconoscimento per l’attribuzione della DOP.

La Calabria, rimasta fuori dalle principali rotte turistiche per molto tempo, oggi è l’altra Italia ancora da scoprire. Paradossalmente il mancato sviluppo e l’isolamento di parti interne della Calabria diventano oggi un valore aggiunto. Qui antiche varietà di frutta, ortaggi e vitigni altrove perduti, sono giunti sino a noi portando una antica genuinità. È a poca distanza da Pizzo, a Nicotera, che il Professor Ancel Keys, nel 1957 ha individuato la dieta che avrebbe denominato “Mediterranea”, diventata Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Lo scienziato italiano Valter Longo, autore di “La dieta della longevità” , ricercatore della University of Southern California (Usc) e dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, originario di Molochio in Calabria, non manca mai di citare le virtù dell’alimentazione semplice e genuina della sua infanzia calabrese. Proseguendo sulla Costa Tirrenica in direzione Nord eccoci sulla costa di Lamezia Terme. Proprio qui, Gizzeria è una meta tra le più conosciute a livello internazionale, per la pratica del surf e del kytesurf, tanto in Luglio si terrà il TT:R World Championship, Il Campionato del Mondo di Kitesurf, selezione valida per gli YOUTH OLYMPIC GAMES di Buenos Aires 2018. Tutte le maggiori riviste internazionali del settore segnalano questo “spot” come uno dei migliori al mondo, privo di pericoli di alcun tipo. È una zona consigliatissima nel periodo estivo in quanto è presente un’altissima percentuale di ventilazione. Ciò è dovuto al vento termico sempre presente nel periodo primavera-estate e che, accelerato dall’ Effetto Venturi, raggiunge una buona intensità e costanza, con una media di 17 nodi, tale da rendere Gizzeria Lido uno dei posti con più alta percentuale di vento in Italia. Una scuola internazionale di ottimo livello, affiliata alla FIV (Federazione Italiana Vela) fa di questo sport definito “estremo” uno sport per tutti se imparato attraverso corsi tenuti da istruttori qualificati, seri e professionali.

A poca distanza da Gizzeria, proprio vicino a Lamezia, le Terme di Caronte sono oggi un complesso all’avanguardia, là dove da duemila anni le acque di questa sorgente emergono a circa 39° C.

Risalendo verso Nord entriamo nella Riviera dei Cedri offre un perfetto connubio tra mare, cultura, sport e buona cucina, con Diamante nota per i suoi murales, il suo anfiteatro tra i ruderi affacciato sul mare e il festival del peperoncino. I porti a servizio della Riviera dei Cedri sono Belvedere Marittimo, con due darsene per 300 posti barca e quello di Cetraro che può ospitare fino a circa 500 posti barca. Questa costa ha le uniche due isole calabresi: l’isola di Cirella e l’isola di Dino. La Riviera dei Cedri è così chiamata perché qui si è sviluppata la coltivazione dei cedri, che vengono annualmente acquistati, per i riti religiosi, dai rabbini di tutto il mondo. La luci intensa, l’odore delle erbe e delle spezie rendono la Calabria un’esperienza emozionale. In quest’atmosfera si trovano differenti impianti termali. Le “Terme Luigiane”, note anche con il nome di “Terme di Guardia Piemontese” si trovano nel comune di Acquappesa in prossimità della costa. Queste sono tra le più antiche e famose sorgenti termali di acque solfuree d’Europa.

Sulla parte settentrionale della costa dirada il massiccio del Pollino, “Parco Nazionale” da cui scende il fiume Lao dopo aver creato un canyon, dove è possibile praticare il Rafting. Generalmente conosciuto come uno sport estremo, in realtà quello sul Fiume Lao è divertente e praticabile in assoluta sicurezza da tutti, compresi ragazzi e bambini. Le guide delle varie associazioni che fanno base tra i comuni di Laino e Papasidero vi accompagnano in questa indimenticabile avventura, facendovi scoprire tutte le bellezze dell’ambiente fluviale del Parco Nazionale del Pollino e le emozioni delle rapide. Nel Parco quello di Papasidero è un borgo unico per il tesoro che cela. Qui nel 1961 è stata scoperta la Grotta del Romito, che contiene certamente uno dei reperti più rilevanti per la conoscenza delle culture preistoriche del meridione d’Italia: il Bos Primigenius.

Si tratta di un graffito, molto ben conservato risalente a circa ventimila anni fa, ha attirato studiosi da tutto il mondo ed ha contribuito a far luce sulle abitudini e sulle vicende preistoriche del nostro Paese.

Dopo Scalea con il suo arenile lungo circa 8 chilometri, ampio e sabbioso, interrotto solo dallo scoglio su cui sorge la torre Talao, divenuta simbolo della località. Lidi attrezzati e fondali che digradano dolcemente verso il largo regalano belle esperienze di vacanza per le famiglie. A breve distanza nel Parco Nazionale del Pollino nel territorio del comune di Orsomarso sono presenti pareti con vie chiodate per l’arrampicata sportiva, alte fino a 130 metri e di difficoltà media di grado 5b /8b. Praia a Mare accoglie con spiagge di sabbia finissima è una delle 18 spiagge in Calabria certificate bandiera verde a Misura di Bambino promosse dai 2380 pediatri. Il mare, dai fondali popolati di gorgonie e stelle marine, attrae per immersioni e snorkeling specie attorno all’isola di Dino. Uno dei luoghi più belli della Calabria. Ai piedi del promontorio roccioso su cui sorge l’abitato di San Nicola Arcella, una piccola spiaggia, il porticciolo e la grotta marina dell’Arcomagno, dai mille riflessi. Nei dintorni, piccole insenature che mantengono un aspetto selvaggio. Di questo luogo si innamorò lo scrittore statunitense, Lord Francis Marion Crawford, che si fermò a soggiornare nella Torre Saracena, posta proprio sulla baia.

Qui traeva ispirazione per i suoi racconti, alcuni dei quali sono ambientati proprio per le vie del borgo diSan Nicola Arcella.

Da Pizzo a Praia a Mare sono ben 159 i chilometri che separano le due località costiere da percorrere essenzialmente sulla Strada Statale Tirrenica 18 con l’una unica lunga e blanda salita posta a Scalea ad appena 10 chilometri dall’arrivo.

Aspettiamo i tifosi e gli appassionati delle due ruote per incitare i campioni del ciclismo e far sentire a tutti l’Amore Infinito della Calabria per il 101° Giro d’Italia.

Sabato 12 maggio, infine, il Giro ripartirà da Praia a Mare per raggiungere il Santuario di Montevergine in provincia di Avellino.

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