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Calcio, intervista ad Adrian Stoian

mercoledì 3 agosto 2016

imageRintracciato dai microfoni della Gazzetta dello Sport, Adrian Stoian, esterno romeno del Crotone, ha fatto il punto sulla sua carriera e elencando i buoni propositi in vista della prima stagione in A dei Pitagorici.

I suoi modelli sono due giocatori che tanto hanno dato alla Romania calcistica, avendo avuto anche dei trascorsi in Italia, Adrian Mutu e Christian Chivu: “Chivu ho avuto più possibilità di incontrarlo, poi ho conosciuto anche Mutu. Sono molto legato al mio Paese. I miei genitori, impiegati statali, hanno fatto sacrifici, non era semplice mandarmi in campo. Ora sono io che aiuto loro. Ho comprato casa a Bucarest e sono fidanzato con Daniela, una ragazza con la quale vivo a Crotone da due anni e mezzo.”

È arrivato in Italia appena 18enne, scovato nell’est europeo dalla Roma: “Erano già arrivati due romeni, Pena e Mladen, dall’Accademia Popescu. Poi arrivai io con l’agente Pietro Chiodi. E finii nella Roma Primavera di Florenzi, Bertolacci, Brosco, Crescenzi, D’Alessandro. Sono cresciuto con il mito di Totti, ma legai anche con Aquilani e Vucinic. Spalletti, un grande, mi fece debuttare con la Juve al posto di Vucinic. Facevo la mezzala o il trequartista.”

A scorrazzare sulle fasce dunque ci ha pensato non Spalletti, bensì Torrente, durante i suoi trascorsi a Bari: “Con Torrente a Bari ho scoperto che mi piaceva. Correre a sinistra usando il piede destro. L’ho fatto anche con Corini al Chievo e ho continuato fino a Crotone con Juric.” Dopo aver girato l’Italia alla ricerca della destinazione giusta (Pescara, Chievo, Genoa, Bari), in terra calabrese è arrivato il tanto sperato salto nel calcio che conta: “Ho sempre dato tutto, come faccio ora. A Pescara, con Di Francesco, finii tre volte in infermeria. Ma, forse in qualche squadra, come il Chievo, non ho dato quel che si aspettavano. Al Genoa mi volle Liverani, ma durò poco.”

I propositi per il futuro sono importanti: la nazionale e la salvezza con il Crotone, da vero uomo spogliatoio. “Ho giocato una volta contro Trinidad. Ora con il nuovo allenatore, Daum, e giocando in A, spero tanto di arrivarci.”

E infine, parole al miele per il gruppo che si è andato a creare ancor prima dell’ultima, emozionante, stagione: “Siamo un gran gruppo da quando ci siamo salvati in B. Arrivai per dare una mano e sento di poter tentare l’impresa per restare in A, infatti mi sono legato per altri tre anni. È giusto dare continuità. Noi usciamo la sera e non ci sono gruppetti. Penso che sia un pregio. E poi c’è Nicola, l’ho avuto a Bari. Lo scorso anno era tutto molto facile, col Crotone facevo molta più fatica alla PlayStation.”

Calciomercato. Nella giornata di oggi firmerà il contratto l’ormai ex centrocampista dell’Elfsborg Marcus Rohden. Il direttore sportivo Beppe Ursino continua a seguire Pinilla, ma l’Atalanta vuole trattenerlo ed è forte anche il Genoa su di lui. In alternativa al cileno ci sono Sadiq della Roma, o Falcinelli del Sassuolo. Occhio anche all’inserimento del Bologna per il nigeriano attualmente in forza ai giallorossi e convocato anche ai giochi di Rio. Si punta anche Simeone jr. E a proposito di Simeone nelle ultime ore è rimbalzata la notizia secondo la quale il Crotone avrebbe chiesto ai vice campioni d’Europa dell’Atletico Madrid un’amichevole da svolgere al San Vito – Marulla di Cosenza, lo stesso impianto, salvo colpi di scena, ospiterà la prima partita di Tim Cup del Crotone, che se la vedrà contro una tra Verona e Foggia.

Sul fronte stadio invece sono iniziati i lavori con la rimozione delle barriere di prefiltraggio e la curva principale sarà smantellata. Il presidente Vrenna ha rassicurato tutti affermando che Crotone-Genoa, prima partita casalinga della stagione, si giocherà allo Scida. Resta però un problema, i lavori sono appena iniziati, l’erba è assente, molte strutture sono ancora sulla carta e mancano solo 26 giorni…

Giuseppe Mercuri

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