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Color, Lameziacomics e tanto altro…bloccati o “espatriati”. Rosario Piccioni: “E’ il momento di dire basta”

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Nei prossimi giorni daremo il benvenuto a tantissimi giovani, dalla Calabria e da diverse regioni italiane, per la sesta edizione del Color Fest, affermatosi ormai da diversi anni come uno dei maggiori festival in Italia di musica e arte indipendente, capace di mettere insieme tante energie positive di organizzatori, volontari e artisti che durante tutto l’anno lavorano per organizzare l’evento estivo e far conoscere il Festival nelle maggiori città italiane. E intanto già si stanno scaldando i motori per la decima edizione del LameziaComics, che tra poco più di un mese richiamerà tantissimi appassionati di fumetti da tutta la Calabria e non solo: anche questo ormai a pieno titolo tra le maggiori fiere cosplay d’Italia, organizzata proprio qui a Lamezia.

Due grandi eventi artistici – ma se ne potrebbero citare tantissime altre di manifestazioni organizzate da realtà lametine – che sono emblema della situazione sempre più intollerabile della vita culturale e associativa della nostra città sotto la gestione commissariale. Ci sono giovani, artisti, volontari, che non si risparmiano per organizzare e dar vita a manifestazioni, come il Color Fest e il Lamezia Comics, di respiro nazionale, che proiettano non a parole ma con i fatti l’immagine positiva di una città e di una Regione che vanno avanti nel segno dell’arte, della cultura e della professionalità. E poi si trovano davanti un Comune che chiude le porte, una burocrazia “senza anima” che complica la vita a chi cerca di lavorare per la comunità anziché incoraggiarlo, che costringe eventi di questa portata a spostarsi nei comuni limitrofi. Un dato di fatto è sotto gli occhi di tutti: due degli eventi di richiamo nazionale della nostra città per la prima volta, dopo diversi anni, si dovranno svolgere fuori Lamezia. Il Color Fest a Platania, il Comics a Maida”. E’ quanto dichiara in una nota Rosario Piccioni di Lamezia Insieme.

“Il Color e il LameziaComics – evidenzia – costretti a “espatriare” sono l’apice di una lunga serie di protagonisti della vita culturale lametina costretti a passare sotto le forche caudine negli ultimi mesi. Solo per citarne alcuni: il progetto Gedeone che avrebbe voluto riaccendere le luci su quello scrigno di storia e di arte che è l’Abbazia Benedettina, lo stop al Lamezia Sport Village, nulla da fare a quanto sembra anche per l’ormai tradizionale appuntamento con il Cinema sotto le stelle.  E’ il momento di dire basta: Lamezia non può continuare ad andare avanti così.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che, tra divieti e restrizioni, l’estate lametina 2018 resterà come una delle stagioni estive più spente della storia di questa città. Sicuramente ci sono norme in materia di sicurezza che il Comune deve far rispettare a chi organizza eventi. Vorrei ricordare però che il sottoscritto non un mese fa, ma nei primi mesi dell’anno aveva sollecitato la commissione straordinaria ad avviare un dialogo con le realtà associative della città, a pianificare e a programmare, a informare sulle disposizioni proprio per evitare disagi e scontri come quelli che stanno avvenendo in queste settimane. Nessuna risposta da parte dei commissari. E ancora: che cosa c’entra la ormai tristemente nota circolare Gabrielli, tra l’altro resa più flessibile dalle recenti direttive del Ministero dell’Interno, con un apparato burocratico comunale che non dà risposte ai cittadini, che rende più tortuosi i percorsi anziché facilitarli? Certamente con un maggiore dialogo, tra gli organizzatori e la commissione straordinaria, tante manifestazioni bloccate o costrette a trasferirsi altrove si sarebbero potute realizzare in un clima di collaborazione.   Si stanno tarpando le ali a chi cerca di fare qualcosa per far rivivere la città. La commissione straordinaria ne prenda atto e cambi radicalmente il suo approccio. E’ stata inviata quì per amministrare e deve sentire in pieno il dovere di farlo. Amministrare non significa dire solo “no”!!! Così sarebbe davvero troppo facile. Amministrare significa soprattutto ascoltare il battito del cuore pulsante di una comunità e “fare” nell’interesse dei propri cittadini. L’auspicio principale è che, dopo mesi e mesi di “chiusura” della città, torni la politica del “fare”. 

Da parte di tutta la città va un grande grazie a tutti quegli organizzatori, volontari, artisti che, nonostante tutto, hanno voluto far proseguire il percorso di manifestazioni consolidate che esprimono il meglio di questa città, le sue energie più pulite e propositive. In attesa di tempi migliori..”

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