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Ius Soli, Forza Italia Lamezia: “E’ una legge di civiltà, non lasciare che ci siano italiani senza cittadinanza”

lunedì 19 giugno 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Il consigliere comunale di Forza Italia Francesco Ruberto, la delegata degli azzurri al dipartimento pari opportunità, Rosy Rubino, e Houda Benayad, giovane marocchina e prima rappresentante straniera in assoluto della commissione comunale sulle pari opportunità a Lamezia Terme intervengono nell’acceso dibattito di questi giorni sullo Ius Soli.
“Il percorso del disegno di legge sullo ius soli – osservano – è stato alquanto burrascoso. E’ posto all’attenzione del Parlamento dal 2013 e, a quasi due anni dal primo via libera della Camera (ottobre 2015), non si è certi della sua approvazione. La delicata questione ha animato il dibattito politico in questi giorni andando ben oltre i limiti consentiti da un libero confronto democratico come dimostrano i contrasti sorti al di fuori e all’interno di Palazzo Madama”.
“Il provvedimento – aggiungono – è prioritario per la tutela degli individui poiché oggi il cittadino straniero nato in Italia ha diritto alla cittadinanza una volta diventato maggiorenne, a condizione che vi abbia risieduto fino a quel momento legalmente ed ininterrottamente e dichiari, entro un anno dal compimento dei 18 anni, di volerla acquisire. La cittadinanza può essere anche acquisita per matrimonio oppure per naturalizzazione, cioè concessa su domanda dell’interessato, a chi risiede in Italia da almeno 10 anni se cittadino extra Ue e quattro anni se cittadino europeo. Il Ddl portato a discussione, invece, introduce uno ius soli temperato con il diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia purché uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno permanente, nel caso di extracomunitari, o di permesso di lungo periodo, nel caso di comunitari, e dunque sia residente nel nostro paese legalmente e in via continuativa da almeno 5 anni”.
“Può inoltre acquisire la cittadinanza – aggiungono – il minore nato da genitori stranieri oppure arrivato in Italia prima dei dodici anni quando abbia frequentato nel nostro paese un percorso formativo per almeno cinque anni. Potrà anche chiederla chi non ancora maggiorenne sia entrato in Italia, vi risieda da almeno sei anni e abbia frequento un ciclo scolastico ottenendo un titolo di studio”. “Qui dunque, stiamo parlando di legare a un comune destino e a un sentimento nazionale – sottolineano gli esponenti di Forza Italia – bambini che giocano coi nostri figli, che hanno la pelle di colore diverso ma che parlano il dialetto calabrese o quello milanese, che frequentano le nostre scuole, che si sono diplomati. Questa nuova Italia esiste! E’ già integrata ed ha superato alla grande tutti questi ostacoli che ancora la politica si ostina a discutere, grazie ad una integrazione reale, positiva, concreta che nel paese è avvenuta”. “Il vero problema – precisano è un altro. Una certa politica sceglie di confrontarsi solo su temi come lo ius soli, l’mmigrazione, l’accoglienza ad alta ‘redditività elettorale’ distogliendo però l’attenzione su tanti altri problemi reali del Paese. Noi cantiamo fuori dal coro, perché il nostro partito, vista la particolarità del tema, ha lasciato libertà di opinione. Tutti i dubbi sono comprensibili, ma si spiegano solo in chiave elettorale. Negli ultimi anni, infatti, sul tema ’immigrazione’ si sono vinte o perse le campagne elettorali. Ma non è così che i bisogni reali si affrontano e si possono risolvere”. “Quindi, ogni giorno di ritardo nell’approvazione definitiva di questa legge di civiltà – concludono – è un giorno perso anche per il paese. E’ un diritto negato”.

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