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Commissione d’accesso in città, Lamezia Unita-Direzione Italia: “Occorre unità tra tutti gli attori politici della vita pubblica lametina”

venerdì 9 giugno 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Di seguito la nota del gruppo consiliare Lamezia Unita-Direzione Italia, in merito all’arrico in Comune della commissione d’accesso.

“Relativamente alla nomina da parte del Prefetto di Catanzaro, Dott.ssa Latella, della Commissione di accesso al Comune di Lamezia Terme, vogliamo evidenziare che:

1) Senza volere anticipare il lavoro della Commissione, a cui sarà certamente fornita ogni forma di utile collaborazione ed a cui si chiede il massimo rigore, ci sentiamo di affermare che dall’inizio della legislatura tutti gli atti varati dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Municipale sono legittimi. Naturalmente rientrano nell’alveo della correttezza anche gli atti dirigenziali, sui quali, come prevede la legge, non vi è stata alcuna ingerenza della parte politica.

2) Lamezia Unita è disponibile, nella misura in cui il Sindaco lo ritenga necessario, alla più ampia e profonda rivisitazione di ogni ruolo politico, anche alla luce delle recenti dimissioni, alcune delle quali sono apparse sorprendenti. Tale disponibilità deve essere intesa come gesto di apertura e collaborazione alla Commissione Prefettizia, al Sindaco, al Consiglio Comunale ed a tutta la città. In altri termini è il momento della generosità verso la città e dell’umiltà nei confronti degli organi dello Stato, che non significa remissività o riconoscimento di condizioni di permeabilità alla criminalità organizzata.

3) Vi è un’ ulteriore esigenza che è quella di una profonda unità tra tutti gli attori politici sul proscenio della vita pubblica lametina, di un proficuo dialogo tra maggioranza e minoranza, pur nella distinzione tra ruoli di governo ed opposizione, ed all’uopo rileviamo che ci aspettiamo che tutti abbassino i toni e che le forze politiche di opposizione dimostrino maggiore senso di responsabilità. Sarebbe facile ed accattivante speculare sulla retorica dell’antimafia, cercando di lucrare sull’argomento facile consenso, abbiamo l’obbligo di sottolineare però, che, chi dovesse indulgere nel gioco al massacro, non distruggerebbe un sindaco o una forza politica ma devasterebbe la città. Confidiamo, quindi, che tutte le componenti si adoperino per facilitare il compito del Prefetto e del Ministro degli Interni, che dimostrino maturità, apertura al confronto ed alla discussione.

4) Il quarto punto non era contemplato ma una risposta di Paolo Mascaro ad un organo di informazione sulla vicenda di Marialucia Raso ci lascia esterrefatti, in altri termini il Sindaco, neanche tanto velatamente, ci minaccia di cacciarci dalla maggioranza. Siamo sbigottiti, dal momento che lui sa perfettamente che la nostra posizione sulla vicenda è stata ed è assolutamente intransigente, non la strombazziamo per non fare demagogia a buon mercato a spese di una ragazza nata negli anni 90. Questo però non ci ha impedito di essere con lei chiari, sinceri e rigorosi e, curiosamente, il Sindaco tutte queste cose le conosce, sa bene però anche che le dimissioni della Raso le può firmare solo la Raso, Lamezia Unita non può diventare oggetto di speculazione, questo non possiamo consentirlo. Quanto alla possibilità di uscire dalla maggioranza, evitiamo una risposta politica, che sarebbe, in questo momento, controproducente per la città. Ci limitiamo a riportarci integralmente al punto 3, allorquando abbiamo chiesto a tutti di abbassare i toni”.

LAMEZIA UNITA – DIREZIONE ITALIA

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