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Stop mensa, Piccioni: “Amministrazione aveva notizie da aprile. Non ha agito tempestivamente”

mercoledì 10 maggio 2017 - 18:42
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Di seguito la nota del consigliere comunale Rosario Piccioni. “Lo stop improvviso al servizio mensa nelle scuole cittadine e alla fornitura di pasti a domicilio agli anziani è un fatto gravissimo, che dimostra ancora una volta il pressapochismo e l’assenza di progettualità che caratterizza l’amministrazione Mascaro e in particolare l’assessorato alla pubblica istruzione guidato da Graziella Astorino. Sconcertante quanto ci viene comunicato in queste ore.

A tante famiglie, molte delle quali avevano da poco pagato i blocchetti per il mese di maggio,è stato comunicato che da domani non ci sarà più il servizio mensa. Eppure, così come emerge dalla determina pubblicata oggi sul sito del Comune, la prima comunicazione dalla Prefettura di Cosenza al Comune risaliva alla fine di aprile!!! C’era tutto il tempo per informare le scuole e ipotizzare soluzioni, anche provvisorie, per limitare i disagi per le famiglie. E invece nessuna comunicazione preventiva a scuole e famiglie. Ancora una volta ci si trova a dover gestire una situazione di “emergenza”, con gravissimi disagi in particolare per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Chiediamo di vederci chiaro e di dare risposte a tante famiglie che in queste ore ci interpellano sconcertate.

Ritengo necessario che il Sindaco chieda un incontro urgente con il Prefetto di Catanzaro per affrontare la questione. Si valuti, con la massima autorità governativa sul territorio, la possibilità di far ripartire immediatamente il servizio mensa con la ditta classificatasi seconda in graduatoria. E questo già durante la necessaria fase di verifica dei requisiti della stessa ditta, in modo da conciliare l’esigenza imprescindibile di rispetto delle regole e delle procedure con il diritto delle famiglie e di tanti anziani a usufruire di un servizio fondamentale per la loro vita quotidiana.

Da questa vicenda emergono ancora una volta i paradossi e le contraddizioni di questa ‘amministrazione. Proprio Mascaro, ad inizio mandato, aveva proclamato in modo roboante lo stop ad ogni tipo di proroga. I fatti però sono andati decisamente in modo diverso, con la linea dei due pesi e due misure.

Per il sevizio mensa, è bene ricordarlo, la ditta a cui ora è stato revocato l’appalto ha goduto di ben sei mesi di proroga con il bando di gara pubblicato ad anno scolastico iniziato. Per i parchi urbani, invece, è stata esclusa esclusa prescindere la possibilità di proroga e basta fare un giro, in particolare al parco Impastato, per constatare lo stato di abbandono e degrado.

Invito l’amministrazione comunale a trovare soluzioni subito per limitare i disagi delle famiglie e a garantire ai cittadini un servizio fondamentale”.

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