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Primarie PD, Mozione Orlando: “Irregolarità in Calabria”

domenica 30 aprile 2017 - 13:58
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Non sono mancati imprevisti all’avvio delle operazioni di voto e polemiche per irregolarità. In Calabria c’è stata una serie di proteste da parte della mozione Orlando, che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine in alcuni seggi ed ha denunciato irregolarità e anomalie in diversi centri.

Il maggior numero di segnalazioni riguarda la provincia di Cosenza dove, secondo la mozione Orlando, “l’apertura si è contraddistinta per una serie di irregolarità e illegittimità. A molti scrutatori della mozione Orlando è stato impedito di insediarsi al momento della costituzione del seggio – è scritto in una nota – e vidimare le schede come previsto dal regolamento.

È quanto successo nei seggi di Mendicino, San Giovanni in Fiore, Santa Sofia d’Epiro, Marano Marchesato, Tortora, Parenti e in tanti altri paesi della provincia di Cosenza”.

Secondo i sostenitori del guardasigilli, “il paradosso si è raggiunto a Cariati dove addirittura non si è ottemperato a quanto deciso dalla commissione nazionale per il congresso del Pd che aveva stabilito l’ubicazione del seggio nei locali del centro sociale.

Il seggio, ignorando completamente il deliberato della Commissione nazionale per il congresso del Pd, è stato ubicato arbitrariamente nel pub di un privato che, così, di fatto ha illegittimamente avviato le operazioni di voto che naturalmente saranno considerate nulle”.

Tra le denunce anche quella di Parenti, sempre nel Cosentino, dove “sono intervenute addirittura le forze dell’ordine. Il seggio è stato chiuso dal presidente che voleva impedire la libera e trasparente partecipazione dei cittadini alle primarie del Pd”.

Anche a Catanzaro la mozione Orlando che ha segnalato la mancata apertura del seggio nel popoloso quartiere di Santa Maria, dove si è presentato il presidente di seggio, in quota alla mozione Orlando, ma non gli scrutatori delle altre mozioni.

Fonte: Repubblica

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