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L’amministrazione Falcomatà contro la pubblicità sessista, il Sindaco: «Una battaglia di civiltà, diciamo no alla violenza di genere»

martedì 7 marzo 2017 - 14:42
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REGGIO CALABRIA – L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria contro la pubblicità sessista negli spazi commerciali cittadini. E’ stata approvata nei giorni scorsi la delibera di Giunta che propone l’integrazione dei regolamenti sulla pubblicità e l’occupazione di spazi pubblici con una serie di clausole contro la discriminazione sessista di genere. «Si tratta di una battaglia di civiltà, fortemente significativa, soprattuto alla vigilia dell’anniversario dell’8 marzo, una celebrazione che non deve rimanere fine a se stessa ma riproporre al centro dell’agenda politica questioni importanti come la lotta contro la violenza sulle donne» ha commentato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

«La violenza di genere non è solo quella fisica – ha aggiunto il sindaco – ma spesso propone sottili meccanismi psicologici, che fanno leva su stereotipi, in ambito commerciale, e su una serie di meccanismi di comunicazione che propongono una vera e propria mercificazione del corpo femminile, svilendo il ruolo della donna nella società e determinando pesantissime discriminazioni di genere che hanno effetti nefasti soprattutto nella percezione del sentire comune popolare. Questa delibera vuole mettere fine a tutto questo, dando un messaggio molto chiaro e schierando la nostra Amministrazione in maniera netta contro la violenza sulle donne e per la promozione dei diritti di genere».

Nello specifico la delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta municipale reggina, secondo i principi fissati dalla Comunità Europea, mette al bando “le immagini che rappresentano o incitano atti di violenza fisica e morale; i messaggi o le immagini discriminatorie che, anche attraverso l’uso di stereotipi, tendono a collocare le donne in ruoli sociali di subalternità e disparità; i messaggi che promuovono la mercificazione del corpo, attraverso rappresentazioni della donna quale oggetto di possesso o sopraffazione sessuale; i messaggi che promuovono i pregiudizi culturali e gli stereotipi sociali fondati su discriminazioni di genere, appartenenza etnica, orientamento sessuale, abilità fisica e psichica o credo religioso.

La delibera recepisce il protocollo d’intesa sottoscritto dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani con l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, riprendendo il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che promuove l’adozione di modelli di comunicazione che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne, che tutelino la dignità della donna, rispettando il principio di pari opportunità e diffondendo valori positivi sulla figura femminile, rispettando la rappresentanza dei generi, le identità di donne e uomini, coerentemente all’evoluzione dei ruoli nella società ed evitando il ricorso a stereotipi di genere.

«La delibera approvata dalla mia Giunta non è un atto rituale – ha aggiunto il sindaco Falcomatà – ma una decisa presa di posizione che va a fare il pari con altre iniziative, all’insegna della concretezza, che l’Amministrazione ha adottato in questi giorni sul tema delle politiche di genere, con il contributo dell’Assessorato e della Commissione Pari Opportunità del Comune. In un contesto in cui le discriminazioni, fisiche e psicologiche, sono ancora una triste realtà, il ruolo delle istituzioni deve essere quello di promuovere attività amministrative e culturali in grado di porre l’attenzione sui problemi ed affrontarli attraverso processi che coinvolgano soprattutto le agenzie educative che hanno maggiore peso sulla formazione dei più giovani, come sono appunto la famiglia, la scuola, le associazioni».

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