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Assemblea regionale AN sabato 11 febbraio a Lamezia

martedì 7 febbraio 2017

LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Sabato prossimo  (11 febbraio),  dalle ore 10,30, presso la Masseria “I Risi” loc. Risi Lamezia Terme, si terrà  l’assemblea regionale promossa da Azione Nazionale, La Destra e altri circoli e movimenti politici e culturali per la costituzione di un Movimento identitario e sovranista.  

All’assemblea, insieme al portavoce regionale, Domenico Arena, presenzieranno i leader dei due movimenti: Gianni Alemanno, Roberto Menia, Francesco Storace, Giuseppe Scopelliti. Interverranno il sen. Francesco  Bevilacqua presidente del forum sulla pubblica istruzione; i fondatori Salvatore Bulzomi ex consigliere regionale e Pasquale Lagamba ex vice sindaco di VIBO V., i consiglieri comunali e rappresentanti istituzionali  e di associazioni culturali.  L’assemblea è propedeutica al congresso nazionale che si terrà a Roma, all’hotel Marriot, nei giorni 17, 18 e 19 febbraio. In quella sede saranno scelti il nome e il logo del movimento, per i quali è  già in atto una consultazione one-line, e verranno discusse e approvate le linee programmatiche.

“La globalizzazione – recita la nota a firma del portavoce regionale Domenico Arena – sapientemente orchestrata dai grandi circoli finanziari apolidi, ha espropriato le nazioni e i popoli della sovranità promettendo in cambio pace e migliori condizioni di vita. Il risultato è stato invece un impoverimento economico e culturale dei popoli e un dilagare di conflitti locali che generano l’esodo di milioni di uomini.

Nel momento in cui gli effetti catastrofici delle scelte sciagurate operate da governi  incapaci o asserviti appaiono evidenti a tutti diventa indispensabile la nascita di movimenti che non siano solo di protesta, ma che offrano un progetto politico alternativo e riavvicinino il popolo alla Politica.                                                

Movimenti che nascano dalla partecipazione delle categorie sociali, di coloro che lavorano, nel pubblico e nel privato, delle associazioni di volontariato, della associazioni  e dei circoli culturali,  dai quali deve emergere  una classe dirigente che abbia il senso del dovere e che sia  capace di comprendere la realtà per fare il bene comune. Movimenti  che, in Italia, attuino finalmente gli articoli più  importanti della Costituzione, a cominciare dall’articolo uno, che mette a fondamento di tutto il lavoro e la sovranità , e dal 46, che prevede la partecipazione  dei lavoratori alla gestione delle aziende. Questo progetto non può che essere di recupero delle identità e della sovranità.  L’Italia  è fatta di tante  identità da valorizzare e non da omologare. Le identità  sono una ricchezza che le migrazioni di massa, provocate dalle sciagurata politiche neocolonialiste e dai conflitti ad esse legate,  rischiano seriamente di cancellare. Le migrazioni di massa  sono una dramma per  chi emigra, ma sono un dramma  anche per chi deve accogliere schiere di disperati senza averne i mezzi. Bisogna favorire lo sviluppo dei paesi di emigrazione, che sono quasi sempre ricchissimi  di risorse, attraverso una politica  di cooperazione che abbia come centro di incontro il Mediterraneo e che avrebbe  come naturale conseguenza  lo sviluppo del Sud dell’Italia.  

Tutto ciò non sarà però  possibile se i popoli e la nazioni non recuperano la sovranità, se le loro scelte dovranno continuare ad essere quelle imposte dalle burocrazie europee e dalla Bce. Gli italiani hanno bocciato la riforma costituzionale con la quale Matteo Renzi avrebbe voluto sottomettere definitivamente l’Italia alle “politiche europee”, adesso bisogna fare l’altro passo. Ciò  non significa essere antieuropeisti, significa esattamente il contrario: Significa recuperare la tradizione  europea, che è quella greca, romana, cristiana e celtica; Significa recuperare il valore della famiglia e della comunità; Significa tutelare le lingue e la cultura; Significa recuperare il senso del dovere e la valorizzazione dei meriti senza tener conto del denaro;Significa ridare dignità  al lavoro e alla solidarietà sociale”.

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