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Piccioni: “Mascaro vero sconfitto delle elezioni provinciali. Ha “giocato” a fare il politico”

mercoledì 26 ottobre 2016 - 15:35
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rosario piccioniLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Con le elezioni provinciali di domenica scorsa, abbiamo avuto modo ancora una volta di toccare con mano quanto rappresenti una ferita per la democrazia togliere ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti.

Con il sistema delle Province che viene fuori dalle legge Delrio, che lascia in piedi tutta la struttura istituzionale e amministrativa togliendo solo ai cittadini il diritto di votare, la competizione avviene non sulle idee e i programmi ma sulla base delle logiche delle vecchia politica, che contribuiscono ad allontanare sempre più i cittadini dalle istituzioni. Le Province vanno abolite, non è tollerabile un sistema che porta la classe politica ad autoselezionarsi a proprio piacimento, nella massima autoreferenzialità. Anche per questo diremo NO al referendum del prossimo 4 dicembre: figuriamoci se i giochi e i giochini che abbiamo visto alle provinciali di domenica scorsa, si dovessero ripetere anche per l’elezione del Senato della Repubblica.

Fatta questa premessa,voglio esprimere grande soddisfazione per l’elezione della consigliera Aquila Villella che ha ottenuto un risultato straordinario, posizionandosi come quinta consigliere più votata all’interno della lista “Insieme per la Provincia”. Un risultato, quello della Villella, frutto esclusivamente del suo personale impegno sul territorio, a cui non ha dato alcun contributo il Pd lametino che ha preferito seguire altre logiche invece di sostenere una rappresentante della nostra città in consiglio provinciale. Pur ribadendo la nostra opposizione a questo assetto delle Province, ho sostenuto Aquila Villella convinto che i suoi valori e le sue competenze faranno la differenza in positivo e le permetteranno di dare un contributo importante per Lamezia e la provincia di Catanzaro. Colgo l’occasione anche per augurare buon lavoro agli altri consiglieri provinciali lametini, sperando che, aldilà delle singole appartenenze, faranno sentire le istanze di Lamezia nel nuovo consiglio provinciale, facendo contare la nostra città non a parole ma con i fatti.

Come sempre accade in occasione delle tornate elettorali, anche questa volta abbiamo letto le dichiarazioni di soddisfazione dei vincitori. Nessuno invece ad ammettere la propria sconfitta.

Il dato di Lamezia che esce dalle elezioni di domenica scorsa è significativo e potrebbe aprire evoluzioni politiche e amministrative di non poco conto. E’ chiaro a tutti che il vero sconfitto delle elezioni provinciali è il Sindaco Mascaro. Si è rivelata fallimentare e con conseguenze laceranti per la sua maggioranza la scelta del Sindaco di chiamare a raccolta il centrodestra, contro pezzi della sua maggioranza che sostenevano il centrosinistra.

Abbandonata la tanto proclamata anima civica della campagna elettorale, il Sindaco Mascaro ha voluto per una volta “giocare” a fare il politico. Non solo non ha candidato nessun esponente delle sue forze civiche alle Provinciali, ma legandosi a Forza Italia e facendo fare un passo indietro a una candidata di Lamezia Unita, ha voluto provare a scardinare la compagine degli uomini di Galati e tentando di usare queste elezioni provinciali per dare a Forza Italia un contentino, forse per farsi perdonare l’esclusione dalla giunta. Se c’è una novità di queste elezioni è senz’altra questa: Mascaro ha abbracciato i partiti, si è esaurita la spinta civica con cui aveva vinto le elezioni un anno e mezzo fa.

Tutte strategie legittime, ci mancherebbe, ma che denotano quel modo di fare politica che Mascaro fino ad oggi diceva di rifiutare in nome della sua anima civica. Ma, si sa, a giocare con il fuoco, in particolare quando a reggere i fili è uno come Galati, quando non si è ben preparati ci si brucia. E’ così è andata per Mascaro, che si è fatto parecchio male, politicamente parlando. Basta dare un’occhiata alle dichiarazioni sulla stampa e ai social per vedere come queste elezioni provinciali abbiano fatto esplodere conflitti e contraddizioni di questa maggioranza. E già c’è chi dice che non sarà più come prima.

E siccome al Sindaco Mascaro piacciono i numeri come dice puntualmente in ogni occasione, qualche numero della sua strategia politica fallimentare questa volta possiamo dirlo noi. Con 17 consiglieri di maggioranza più il suo voto, a cui si aggiungevano anche quelli di Pasqualino Ruberto e di Gianturco, che hanno subito dichiarato di votare per il centrodestra a queste provinciali, il Sindaco aveva i numeri per far eleggere almeno tre consiglieri di centrodestra alla Provincia. Invece con 20 voti a disposizione, solo uno dei consiglieri del centrodestra lametino, Armando Chirumbolo, è passato. Non è passata Carolina Caruso che il Sindaco apertamente aveva sostenuto dall’inizio.

Se avesse prevalso la strategia del Sindaco, a quest’ora Lamezia non avrebbe nemmeno i suoi tre rappresentanti in consiglio provinciale. E quanto sia stata fallimentare la strategia di Mascaro, lo dimostra un altro dato: con due Sindaci di centrodestra nelle due principali città della Provincia, Lamezia e Catanzaro, il centrodestra avrebbe dovuto vincere a mani basse e invece elegge solo tre consiglieri provinciali di cui uno è comunque di area moderata.

Ritengo che lo scenario uscito fuori dalle urne domenica scorsa, spacchi ancora di più una maggioranza, che già dai primi giorni con l’elezione del presidente del consiglio comunale si era rivelata una maionese impazzita, dalle mille contraddizioni al suo interno. A differenza delle altre volte, però il Sindaco ha tentato in maniera un po’ goffa di “fare il politico”, mettendo la sua firma sulle manovre del centrodestra per queste Provinciali. Ma, suo malgrado, si è rivelato un boomerang: il Sindaco sarà ancora più succube di Galati e dei suoi uomini che continueranno a tenere sotto scacco questa amministrazione e ne segneranno i tempi di durata. In particolare dopo i risultati del referendum del 4 dicembre. Dopo quella data, davvero tutto sarà possibile…”

Rosario Piccioni, consigliere comunale

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