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Legalizzazione cannabis, Francesco Mastroianni: “L’iniziativa di Raso è condivisa da Lamezia Unita?”

giovedì 20 ottobre 2016 - 10:55
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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Apprendo dai giornali che i consiglieri  comunali Francesco Ruberto e Maria Lucia Raso raccoglieranno nei prossimi giorni le firme per chiedere la legalizzazione di hashish e marijuana. La consigliera Raso è stata candidata ed eletta nella lista “Lamezia  Unita – Mascaro Sindaco”, la stessa nella quale ero candidato io. Sarebbe interessante sapere se la sua iniziativa è condivisa dal capogruppo, Luigi Muraca, dalla consigliera Grandinetti, e dal portavoce Mimmo Miceli, nonché  dal sindaco Mascaro”. E’ quanto afferma in una nota Francesco Mastroianni, già candidato nella lista Lamezia Unita nelle ultime amministrative.

“Nei giorni scorsi – prosegue Mastroianni – il Procuratore  Gratteri ha spiegato come sia una sciocchezza sostenere che le mafie si combattono legalizzando le droghe, ma prima di lui lo aveva ripetutamente fatto un altro magistrato: Paolo Borsellino.

I fautori della legalizzazione, fra i quali si annoverano i due consiglieri, ripetono banalità senza rendersi conto delle conseguenze di una simile scelta.

Diffondere la tesi che ognuno possa decidere di drogarsi o meno è aberrante: nessuno che abbia un minimo di buonsenso può pensare che si abbia il diritto a farsi del male. Se qualcuno dicesse che tutti devono essere liberi di prendere i farmaci che vogliono, senza prescrizione medica, diremmo che si tratta di un  pazzo. Una cosa è l’uso di droghe a fini terapeutici e un’altra è la libertà  di drogarsi. Il consumo di droghe non è un danno solo per il consumatore. Esso è un dramma per la famiglia, un pericolo per tutti (pensiamo ad un autista, un poliziotto, un vigile, un carabiniere sotto l’effetto di droghe!), un costo per la società chiamata a curare i danni.

Ingenuo è anche pensare che la legalizzazione toglierebbe profitti alle mafie; il risultato sarebbe invece la nascita di due mercati, uno legale e uno di contrabbando, con conseguente abbassamento dei prezzi ed aumento del numero dei consumatori. D’altra parte in base a questa logica si dovrebbero legalizzare anche cocaina, eroina, droghe sintetiche e vendite di armi.

Pur riconoscendo a tutti anche il diritto di dire sciocchezze, chiarisco – conclude Mastroianni – che l’iniziativa della consigliera Raso è  lontanissima dalle mie idee, così come della gran parte dei candidati della lista Lamezia Unita, il cui gruppo consiliare sembra aver intrapreso da tempo la direzione opposta rispetto ai principi sui quali essa era nata”.

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