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Sinistra Italiana, “Multiservizi: con gestione Costanzo aumentata indennità di Presidente e consiglieri”

mercoledì 19 ottobre 2016

sinistra italianaLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Mentre si continua a tirare fuori la storia ormai trita e ritrita di un “disastro finanziario” ereditato che non c’è e non è mai esistito e si continua con l’ormai usurato scaricabarile sulle amministrazioni precedenti, ai piani alti della Lamezia Multiservizi l’attuale management ormai da un anno ha aumentato le indennità di Presidente e consiglieri di amministrazione.

Il consiglio di amministrazione a guida Costanzo ha pensato bene di sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla Legge Madia, in base alla quale il presidente può percepire fino al 70% dell’indennità del Sindaco del Comune più grande del consorzio, in questo caso il Comune di Lamezia. L’attuale Presidente della Multiservizi percepisce il massimo dell’indennità consentita dalla legge, oltre 30mila euro. Escludendo il periodo di attività dell’amministratore delegato, l’ultimo Presidente della Multiservizi prima di Costanzo percepiva poco più di 17mila euro l’anno. L’indennità dell’attuale Presidente è dunque quasi raddoppiata. Anche gli attuali consiglieri di amministrazione percepiscono oltre 20mila euro l’anno di indennità.

Tutto nella regola, tutto a norma di legge. Nulla quaestio. Ma è legittimo domandarsi: come si conciliano le dichiarazioni tragiche o meglio tragicomiche, di chi fino a un anno fa giocava a fare terrorismo psicologico paventando il fallimento della Multiservizi, con il fatto concreto e reale che Presidente e consiglieri si sono aumentati l’indennità rispetto al management precedente? Come si concilia con i pagamenti puntualmente in ritardo ai dipendenti, con un piano aziendale sempre annunciato e mai presentato, e con tante inadempienze dell’attuale amministrazione nascoste dietro la scusa sempre meno credibile di una situazione finanziaria d’emergenza? E’ questa “l’attenta gestione dei costi” predicata dal Presidente Costanzo?

E’ evidente che c’è una contraddizione politica profonda. Una scelta legittima ma sicuramente inopportuna ed eticamente discutibile, quella del management della Lamezia Multiservizi, che risulta ancora più paradossale se pensiamo a tutte le dichiarazioni fatte in questi mesi sulla situazione finanziaria. Com’è possibile si usino due pesi e due misure? La medicina amara è solo per i cittadini lametini e ne sono esclusi i vertici delle società partecipate?

Non vogliamo fare moralismi fini a se stessi: più che fare i conti in tasca al management, ci interesserebbe ormai dopo quasi un anno mezzo vedere qualcosa in termini di progettualità e idee per la Lamezia Multiservizi. A marzo il presidente Costanzo e l’ex vicepresidente Tavella ci avevano assicurato che si sarebbero raggiunti “a breve risultati concreti” ma ancora poco si vede. Gli stessi esponenti della maggioranza, anche nell’ultimo consiglio comunale, ormai riconoscono che non c’è nessun fallimento dietro l’angolo, che la Multiservizi è nelle condizioni di avviare un percorso di riorganizzazione aziendale e rilancio.

E’ doveroso parlare ai cittadini il linguaggio della verità. Ed è giusto dire le cose come stanno: mentre facevano i bacchettoni sui comportamenti degli altri e si farneticava sul fallimento finanziario, il consiglio di amministrazione si aumentava al massimo permesso dalla legge l’indennità del Presidente e quella dei consiglieri. Con una sola differenza: la prima, il fallimento, è stata pura fantasia e fumo negli occhi dei cittadini. La seconda, le indennità al massimo, sono reali”.

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