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Nomina assessori, Piccioni: “Mascaro veloce come un treno? Forse un lento espresso notturno”

giovedì 4 agosto 2016 - 14:00
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imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Quattro mesi che la città attende, fino ad oggi invano, la nomina dei due assessori in sostituzione dei due dimissionari Caglioti e Puteri. Quanto c’è da aspettare ancora? Fino a quando il Sindaco continuerà a rinviare di giorno in giorno, di settimana in settimana? Sono passati quattro mesi dalle loro dimissioni. Sono quattro mesi che la città, esclusivamente per contrasti interni alla maggioranza, è costretta ad andare avanti con una giunta monca, dove basta una sola assenza per far saltare le riunioni di giunta e rendere impossibile deliberare qualsiasi cosa.
La terza città della Calabria riuscirà per questo mese di agosto ad avere una giunta al completo, in condizioni di amministrare la città e di portare nuove idee e progetti, accantonando gli scaricabarile e i torcicolli che hanno segnato negativamente il primo anno di amministrazione Mascaro? Per la città, ci auguriamo di sì. Ma dobbiamo prendere atto che questa paralisi che si protrae da oltre quattro mesi, certifica un dato evidente: le contraddizioni di questa maggioranza, evidenti sin dal primo consiglio comunale “odissea” per l’elezione del presidente del consiglio, continuano a paralizzare l’attività amministrativa e la vita politica della città.
Cosa impedisce al Sindaco di chiudere il cerchio sulla giunta? Le divisioni all’interno di Lamezia Unita, che hanno portato a quella lettera infuocata di alcuni ex candidati in lista che tutti abbiamo letto sulla stampa, o i contrasti sempre più insanabili all’interno dell’Udc? Anche questi fatti danno conferma di quello che stiamo dicendo da oltre un anno: il Sindaco non svolge la funzione di guida politica della sua maggioranza e questo produce eterne situazioni di standby e rinvii. Quei ritmi da “vecchia politica” che Mascaro annunciava e ancora oggi ostinatamente annuncia di volere rompere, ma che alla fine sono la cifra di questo primo anno di amministrazione.

E così, come per una sorta di legge del contrappasso, quella politica che tante volte lui ha condannato come emblema della lentezza e della paralisi, alla fine prevale anche nell’amministrazione Mascaro: discussioni, contrasti interne, solite logiche che vanificano ogni promessa di cambiamento e di rivoluzione amministrativa. Il Sindaco dice di voler andare veloce come un treno? La giunta monca e tutto il resto che stiamo vedendo ci ricordano più che altro un espresso notturno, di quelli che fermano a tutte le stazioni e se tutto va bene arrivano a destinazione dopo un viaggio interminabile.

E’ vero che la politica richiede i suoi tempi e guidare una coalizione variegata non è semplice. Chi ha già amministrato, sa bene come è difficile in alcuni momenti chiudere il cerchio e fare sintesi tra le varie posizioni politiche. Ma è anche vero che Mascaro ha annunciato in campagna elettorale e continua a farlo in ogni occasione pubblica di non avere nulla a che fare con la lentezza della “politica politicante”, che cerca di far andare d’accordo tutto e tutti. Eppure sono quattro mesi che il Sindaco coglie ogni occasione per rinviare, per dire che lo farà a breve, che è questione di settimane: è questo il cambiamento? E’ questa la rottamazione della vecchia politica? A noi sembra di assistere alla riproposizione delle solite logiche, dei tempi dilatati, delle interminabili riunioni di maggioranza che si concludono con un nulla di fatto, dei continui rinvii, delle lotte intestine dei partiti e delle forze civiche che si erano presentati a sostegno di Mascaro alle ultime elezioni comunali.
Al primo banco di prova dell’elezione del presidente del consiglio comunale, oltre un anno fa, già il buongiorno si era intuito e ricordiamo bene come andarono le cose. E poi la nascita di nuovi gruppi consiliari, le nomine negli enti, in tutte le principali scelte politiche abbiamo avuto conferma di un Sindaco che, pur nello sforzo che gli ho riconosciuto pubblicamente di portare avanti con dedizione l’azione amministrativa da solo senza poter contare su nessuno degli assessori da lui nominati, non svolge alcuna funzione di guida politica della maggioranza.
Per il bene della città ci auguriamo che prima della pausa estiva si completi la giunta. Il Sindaco prenda in mano la situazione. Che il completamento della giunta sia l’occasione di una svolta. La città non ha bisogno di un uomo solo al comando, per quanto volenteroso e competente. Ha bisogno di quella squadra che finora è mancata. Da questo misureremo se il cambiamento e la rivoluzione amministrativa erano reali o solo chimere. Le sfide che attendono la città sono tante e decisive. Non possiamo affrontarle con una giunta monca. E Lamezia non può più aspettare.”

Rosario Piccioni, consigliere comunale

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