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Cultura, Piccioni scrive al Sindaco: “le risorse ci sono. Subito incontro con associazioni e operatori”

sabato 23 luglio 2016

 

rosario piccioniLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “Adesso le risorse per la cultura ci sono. Nell’ultimo bilancio preventivo sono state stanziate appositamente per il capitolo “cultura” 208mila euro. Non ci sono più scuse. L’amministrazione programmi entro la fine del mese di luglio un incontro pubblico con associazioni e operatori culturali per definire insieme la programmazione culturale della città. Non possiamo sprecare questa occasione.” E’ l’invito del consigliere comunale di Lamezia Insieme Rosario Piccioni che ha scritto una lettera al Sindaco Mascaro e all’assessore Gullo per promuovere un incontro pubblico con le realtà culturali cittadine per programmare eventi e manifestazioni alla luce delle risorse stanziate nel bilancio preventivo.

“Nel bilancio preventivo 2016 approvato dal consiglio comunale un mese fa, è stata destinata alla cultura una significativa quantità di risorse. Stiamo parlando di 208mila euro del bilancio comunale così ripartite: 3mila e 600 euro per la biblioteca comunale; 10mila euro per le manifestazioni estive; 40mila euro per festività patronali; 60 mila euro per manifestazioni di fine anno e 95mila euro per manifestazioni culturali e attività associative.

A queste si aggiungono ulteriori risorse derivanti da finanziamenti comunitari e regionali, come il progetto Lamezia Summertime diventato ormai da anni un appuntamento fisso dell’estate lametina e l’ultimo finanziamento ottenuto dalla Regione per le attività della Biblioteca Comunale e del Sistema Bibliotecario Lametino, per il quale il sottoscritto aveva presentato apposita mozione lo scorso mese di novembre.

Dopo anni in cui il nostro Comune, come tantissimi comuni italiani, anche a causa dei tagli da parte del governo, si è visto costretto a tagliare sulla cultura, spesso dovendo interrompere dopo anni progetti e manifestazioni di successo con una significativa rilevanza sociale per la comunità, oggi disponiamo di un budget che ci consente di pianificare una programmazione culturale cittadina e investire sulla cultura come elemento di crescita civile ed economica della nostra città. E’ l’occasione per domandarci quale idea di politiche culturali portare avanti, uscendo dall’immobilismo che ha contraddistinto fino ad oggi anche su questo fronte l’amministrazione da lei presieduta.

Per realizzare tutto questo, ritengo indispensabile avviare prima possibile un tavolo di confronto con gli operatori culturali, le associazioni e tutte le realtà imprenditoriali e del terzo settore impegnate nell’animazione della vita culturale e sociale della città. Lamezia vanta un gran numero di associazioni che, come lei ha dichiarato in più occasioni, rappresenta un patrimonio della nostra comunità. Giovani, professionisti di tutti i settori, cittadini che, anziché aspettare che tutto cali dall’alto, si danno da fare per rendere più viva la nostra città, per custodire e valorizzare il suo patrimonio storico – culturale, esprimendo così quella dimensione attiva della cittadinanza che dovrebbe contraddistinguere tutti i cittadini.
Voglio sottolineare come tante realtà culturali cittadine si siano distinte negli anni scorsi non solo per l’organizzazione di eventi e manifestazioni con ospiti “esterni”, ma hanno svolto anche una importante funzione di stimolo per la formazione di tanti giovani talenti lametini nelle diverse arti: musica, teatro, arti grafiche e visive.. E voglio inoltre evidenziare come molti dei progetti avviati negli anni scorsi con finanziamenti comunali, siano proseguiti nonostante i tagli attraverso forme di autofinanziamento o autogestione. Esempi positivi di come il sostegno comunale, oltre le solite logiche dell’assistenzialismo, possa essere occasione di maturazione civica e di crescita per le realtà culturali e sociali.

Alla luce di queste considerazioni, la invito a fissare entro la fine del mese di luglio un incontro pubblico aperto a tutti, con i rappresentanti delle associazioni culturali, gli operatori, con tutti i cittadini per programmare insieme, alla luce delle risorse stanziate, un programma qualificato di attività ed eventi con il coinvolgimento di tutti coloro che hanno la passione e la voglia di impegnarsi per rendere più viva la nostra città. Sarebbe bello farlo in un luogo aperto come una piazza per recuperare il senso di socialità e comunità.”

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