Donne e diritti, a settant’anni dal voto una strada ancora lunga da fare. Convegno del Partito Democratico nella sezione ‘Primerano’ · LameziaClick

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Donne e diritti, a settant’anni dal voto una strada ancora lunga da fare. Convegno del Partito Democratico nella sezione ‘Primerano’

martedì 8 marzo 2016

De Fazio, Lo Moro, Mazza, Tropea, PersicoLAMEZIA TERME (CATANZARO) – “1946 – 2016 Settant’anni della nostra storia: dal diritto al voto, alla parità di genere. Donne e diritti una strada ancora lunga”. E il tema del convegno organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico e dai Senatori del PD nella sede della sezione Primerano a Lamezia.

L’incontro, pensato per celebrare l’8 Marzo Giornata internazionale della donna, è stata l’occasione per fare un bilancio sulle conquiste fatte con lo sguardo volto al futuro, sul cammino ancora da fare.  Ad introdurre i lavori del convegno è stata la docente ed attivista politica Ernesta Mazza che ha osservato: “Le donne devono ritornare in piazza per difendere i loro diritti. C’è bisogno di un nuovo scatto d’orgoglio, di nuova energia e determinazione”.

Mariolina Tropea, docente nonché capogruppo PD nel consiglio comunale di Lamezia, ha ripercorso l’iter normativo che ha permesso alle donne di beneficiare di diritti e servizi, per molto tempo riservati solo agli uomini. Il diritto di famiglia, la possibilità di accedere a tutti gli ordini professionali, la parità di trattamento economico; e, ancora l’equilibrio di genere varato dai consigli regionali senza dimenticare l’Italicum che prevede una significativa presenza di donne nelle liste elettorali. Questi alcuni dei passi avanti fatti dal punto di vista legislativo, dall’acquisizione del voto ad oggi. Tropea ha anche annunciato la creazione del circolo delle donne del PD che presto sarà attivo in città. L’editrice Annamaria Persico si è occupata del ruolo dell’associazionismo femminile sul territorio catanzarese: dalla nascita dell’Udi alle varie sezioni della Fidapa che hanno avuto grande importanza ed incisività per il riscatto della condizione femminile. Nel lametino sono stati molto attivi anche i collettivi nati dai partiti di sinistra: il centro Lilit fu l’emblema dell’era femminista nella realtà locale.

In quegli anni nacque anche l’associazione Mago Merlino, ancora attiva. Fu un gran lavoro radicato sul territorio che portò ad avere dei servizi importanti come i consultori, i centri -antiviolenza, il ‘telefono rosa’ per un’emancipazione femminile a tutto tondo. Tra tante battaglie vinte non si può dimenticare la grande sconfitta: la grave problematica del femminicidio e della violenza sessuale di cui si è occupata la docente Maria Antonietta De Fazio. “L’Italia è ai primi posti per la violenza di genere, il 70 per cento dei femminicidi avvengono tra le mura domestiche. Negli ultimi tre anni, nel nostro Paese sono state uccise 453 donne”, ha sottolineato la docente che si è anche soffermata sulle leggi e le convenzioni internazionali che tutelano le donne da abusi e violenze.

Nel corso del dibattito si sono susseguite le testimonianze di tante donne in rappresentanza del mondo dell’università, dell’imprenditoria, delle professioni. Alcune studentesse del liceo scientifico Galilei, accompagnate dalla docente Saveria Sesto, hanno reso omaggio alla biosifica britannica Rosalind Franklin che fu tra i primi studiosi ad occuparsi della ricerca sul DNA.

E’ intervenuto anche il sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone che ha raccontato la sua esperienza di amministratrice di un piccolo comune calabrese.

Ha concluso il dibattito Doris Lo Moro, senatrice della Repubblica nonché capogruppo PD nella commissione Affari Costituzionali del Senato. “Abbiamo voluto fare questa iniziativa in quello che è il luogo politico da sempre, la sezione Primerano. In questo convegno – ha rimarcato la parlamentare – sono state scelte tante esperienze che si sono completate a vicenda”. Lo Moro ha asserito: “Sono stata relatrice di tante leggi che portano la mia firma. Nella scorsa legislatura le donne hanno avuto molta incidenza, basti pensare alla legge sullo stalking”. Per la senatrice “la legislatura attuale è molto diversa, difficile da giudicare. A me – ha spiegato – è stata affidata la relazione sull’equilibrio di genere da presentare al Parlamento europeo; a Bruxelles, inoltre, ho partecipato ad un incontro sulla violenza di genere”. Lo Moro ha esortato le tante donne presenti nella sezione Primerano a portare avanti la difesa della nostra civiltà. “Di politica bisogna parlare – ha sostenuto la parlamentare – alla politica bisogna partecipare attivamente perché è necessario fare massa, rivendicare percorsi collettivi e non individuali”.

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