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Lamezia Unita propone il convegno “La gestione dei beni confiscati da parte degli enti locali”

mercoledì 24 febbraio 2016

imageLAMEZIA TERME (CATANZARO) – Il gruppo politico di “Lamezia Unita” comunica che è stato organizzato per venerdì, 26 febbraio, alle ore 17,30 presso la Sala Consiliare dell’ex comune di Sambiase, Lamezia Terme, un convegno dal tema  “La gestione dei beni confiscati da parte degli enti locali”.
Un’occasione per discutere e tracciare una comune linea d’azione.

Interverranno:
Giuseppe Falcomatà
Sindaco di Reggio Calabria
Mario Occhiuto
Sindaco di Cosenza
Paolo Mascaro
Sindaco di Lamezia Terme
Arturo Bova
Presidente Commissione Regionale Antimafia
Luigi Muraca
Capogruppo di Lamezia Unita al consiglio comunale di Lamezia Terme

Moderatore dell’incontro- dibattito
Renzo Andricciola
Componente Camera Penale di Lamezia Terme
“Il gruppo civico di Lamezia Unita, rappresentato nel consiglio comunale dal capogruppo avv. Luigi Muraca, e dalle consigliere Maria Grandinetti e Marialucia Raso, ha inteso organizzare il convegno in epigrafe, con riferimento ad una problematica ritenuta d’interesse per le amministrazioni pubbliche, in termini di utilizzo dei beni confiscati, e conseguente lotta alla criminalità organizzata.
Il dibattito nasce all’interno del gruppo prima, e culmina col convegno in oggetto.
A parere del movimento c’è poca conoscenza della normativa che attribuisce agli enti locali ai Comuni in particolare, l’affidamento dei beni confiscati, cioè, di quei beni passati in seguito a provvedimento giurisdizionale definitivo nel patrimonio dello Stato.
La questione sulla quale si cerca di dibattere, è quella relativa al perché l’istituto non è decollato in termini di applicazione, ed all’esito, quali potrebbero essere le proposte per migliorarlo.
Sul primo quesito riteniamo che vi sia una problematica di natura atavica, cioè la lentezza della giustizia, un procedimento di sequestro e confisca può durare anni, prima che si arrivi all’inoppugnabilità, quindi ciò comporta, il depreziamento del bene che spesso sfocia nell’inutilizabilità, di conseguenza gli enti locali che sono quasi sempre coi bilanci in rosso, sono impossibilitati al riutilizzo se non con esborso di denari per renderli agibili.
Quando il bene è localizzato in quartieri ad alta densità mafiosa, v’è la difficoltà degli stessi ad assegnarli per questioni di carattere ambientale, e per paura di ritorsioni .
La richiesta di trasferimento dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati (ANBC) da Reggio Calabria a Roma, per problemi di spending review, comporterebbe un’altra sconfitta dello Stato sotto il profilo della presenza dello stesso;
Nel caso di confisca d’azienda, si crea una situazione complessa, che interessa lavoratori in primis, fornitori, istituti di credito, a volte si paralizza l’economia di interi territori.
Dinanzi alle complessità appena enunciate in forma breve, noi di Lamezia Unita intendiamo avanzare alcune proposte tese a migliorare certamente il lacunoso sistema”.

Luigi Muraca
Capogruppo Lamezia Unita

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